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Frutta a guscio ed essiccata

Marrone di Castel del Rio: il cinipide c’è ancora, ma fa meno danni

Sergio Rontini: “Alla vigilia della raccolta, nel Bolognese la situazione si presenta a macchia di leopardo”

Sarà un’annata molto probabilmente migliore del 2021 quella del Marrone di Castel del Rio (Bologna), che negli ultimi anni ha subito un forte attacco da parte della vespa cinese. Alla vigilia della raccolta, ecco il punto di Sergio Rontini, socio titolare dell’azienda agricola biologica Il Regno del Marrone, che produce castagne e marroni su 50 ettari di bosco secolare e realizza anche trasformati.

“Dal punto di vista produttivo, una situazione più chiara l’avremo tra qualche settimana, a raccolto quasi terminato. Al momento, posso dire che la presenza del cinipide è a macchia di leopardo, e da questo dipendono ovviamente anche i quantitativi. Inoltre – aggiunge Rontini – anche la siccità ha provocato sofferenza alle piante durante l’estate appena trascorsa, per cui i ricci degli alberi che più hanno avvertito le alte temperature devono ancora cadere”.

Proprio in questi giorni, tuttavia, si stanno raccogliendo i primi frutti, e le impressioni sono al momento positive. “I calibri raccolti finora sono buoni – spiega Rontini – ma la situazione ancora non è chiara, neanche dal punto di vista delle quotazioni”.

A proposito di prezzi, l’imprenditore aggiunge: “I primi, piccolissimi quantitativi sono pagati circa 4 euro il chilo, a volte anche 5 euro per le pezzature più grandi. Ma sono quotazioni ancora molto volatili, perché se ci sarà una buona produzione i listini caleranno, e bisogna vedere a quanto si attesteranno. Inoltre, con gli aumenti generalizzati che sono in corso, c’è anche da rilevare che i commercianti hanno forti timori ad acquistare, quindi il mercato al momento va piuttosto a rilento”.

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