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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciole: preoccupano i prezzi e le materie prime

Silvia Porello: “Stiamo lavorando molto di più rispetto a un anno fa, ma bisogna organizzarsi molto bene per trovare gli imballaggi”

Una fotografia istantanea sul comparto nocciole. La scatta per myfruit.it Silvia Porello della Porello Nocciole, storica azienda di Alba (Cuneo) che da oltre 30 anni è specializzata in questo business e che, dal 2003, ha introdotto nel proprio laboratorio anche un impianto per la sgusciatura. “Stiamo registrando molti più ordini rispetto allo scorso anno, quando in sostanza era tutto fermo, ora la situazione è decisamente cambiata”, dice l’imprenditrice piemontese.

L’azienda, che propone in particolare semilavorati per la pasticceria e la gelateria (nocciole tostate, sgusciate, granellone, granella, farina e pasta), commercializza i propri prodotti sia in Italia sia all’estero.

“Attualmente – spiega Porello – l’80% del nostro business rimane l’Italia, mentre il restante 20% va all’estero, in particolare in Europa, soprattutto in Germania e in Francia. Quest’anno, la domanda dall’estero, per quanto ci riguarda, è rimasta sostanzialmente stabile”.

Uno dei problemi principali del 2021, per chi lavora nocciole, è legato all’aumento dei prezzi. “Quest’anno – rileva ancora Silvia Porello – un chilo di nocciole tostate si attesta mediamente tra i 14 e i 15 euro il chilo, rispetto ai circa 10 euro dello scorso anno. Ovviamente, questo stato delle cose sta determinando lamentele tra diversi clienti, ma non sembra ci sia molto da fare. Inoltre, a questo si aggiungono gli aumenti delle materie prime e le difficoltà a reperirle. Ad esempio, noi abbiamo dovuto organizzarci molto bene per trovare gli imballaggi per i nostri prodotti”.

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