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Frutta a guscio ed essiccata

Noci: la Op Il Noceto annuncia un milione di nuovi investimenti

I fondi, provenienti in parte dal Piano operativo della Regione Veneto, saranno impiegati nell’acquisto di nuove tecnologie

Tempo di tirare le somme per la passata stagione delle noci Lara per la Op di Chiarano (Treviso) Il Noceto. Grazie alle favorevoli condizioni meteo del 2020 il bilancio è stato molto positivo; così, dopo un difficile 2019, a causa delle avverse condizioni meteo e della cimice, i soci della Op hanno deciso di dare un ulteriore impulso allo sviluppo della società in termini di nuove tecnologie per la lavorazione. Il tutto per poter offrire una migliore qualità di prodotto e maggiori servizi ai propri clienti. L’investimento di circa 1 milione di euro, oltre che con proprie risorse, è stato in parte finanziato con i fondi del Piano operativo della Regione Veneto e in parte con le agevolazioni del super ammortamento. A comunicare questo investimento, sono stati gli stessi vertici dell’organizzazione di produttori.

“Per la campagna 2021 – spiega il presidente Giangiacomo Bonaldi – la Op Il Noceto avrà a disposizione una nuova calibratrice e selezionatrice ottica per le noci in guscio. Una grande innovazione nel settore delle noci. Per la prima volta, infatti, abbiamo utilizzato una tecnologia tutta italiana che ci permetterà di migliorare ulteriormente sia la calibratura sia la selezione dei difetti. Inoltre, la capacità produttiva del nuovo impianto è doppia rispetto all’attuale, consentendoci quindi di gestire la raccolta su una superficie coltivata doppia rispetto ad oggi, che rappresenta il nostro obiettivo per il 2024”.

La Op Il Noceto ha già raggiunto la superficie di 460 ettari di piante di noci varietà Lara, di cui oltre il 60% è già in produzione da quest’anno. Dell’organizzazione fanno parte 14 soci che, credendo nel progetto di espansione presentato dal cda, hanno permesso alla Op di diventare il primo polo italiano di produttori di noci.

Per poter soddisfare le nuove esigenze dei consumatori la Op Il Noceto ha inoltre investito in un nuovo impianto di sgusciatura che, grazie ad uno speciale sistema di rottura del guscio, permetterà di migliorare la qualità finale del gheriglio anche dal punto di vista dell’aspetto esteriore. La varietà Lara, infatti, non sarebbe di per sé adatta alla sgusciatura per via di un guscio estremamente coriaceo, ma le qualità organolettiche del gheriglio, dal sapore inconfondibile, restano ineguagliabili. Per il suo sapore meno tannico, ovvero più dolce, Lara è estremamente apprezzata in tutte le preparazioni culinarie, dai panifici, alla gelateria, passando per le salse e ovviamente per le pasticcerie.

Da quest’anno saranno disponibili, grazie all’acquisto di una nuova confezionatrice, anche confezioni da 500 grammi e 350 grammi, che completano la gamma già esistente di confezionamento: 10 kg, 5 kg, 2,5 kg e 1 kg.

“Abbiamo in programma – riferisce Michele Sciannimanica direttore della Op – anche importanti investimenti di marketing, che vanno dal restyling delle confezioni ad una campagna di adv per far sì che il consumatore conosca sempre di più le caratteristiche qualitative della nostra noce Lara e sappia anche apprezzare le differenze nei metodi di produzione; c’è un abisso tra le noci in produzione integrata e tutelate dal marchio QV della Regione Veneto e quelle di origine americana”.

Da anni la Op Il Noceto, come altre aziende del settore agricolo, si battono per fare in modo che la tutela dell’ambiente che regola le produzioni della Ue non diventi penalizzante per il settore, ma sia piuttosto uno stimolo anche per i paesi extra Ue ad adottare le stesse virtuose misure.

“Va benissimo il Farm to Fork – dice il presidente Bonaldi – ma perché non tutelare i prodotti europei estendendo le stesse richieste ai paesi extra Ue in modo da penalizzare l’importazione di produzioni non rispettose dell’ambiente, così come noi stessi ci obblighiamo a fare?  Noi soci della Op crediamo in una agricoltura sostenibile, ma chiediamo che il legislatore incentivi e difenda le produzioni sostenibili da quelle che non lo sono. Nel corso del prossimo anno valuteremo ulteriori nuovi investimenti a favore di una maggiore tutela del prodotto di qualità in modo da far conoscere le caratteristiche organolettiche della nostra Noce d’Oro e i vantaggi di una produzione rispettosa dell’ecosistema”.

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