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Altro riconoscimento per il Torrone di Bagnara

Dopo avere incassato nelle scorse settimane il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) dall’Unione Europea, il Torrone di Bagnara è stato di nuovo protagonista al recente Salone del Gusto di Torino. Il ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina ha infatti consegnato nel corso della kermesse organizzata da Slow Food una targa di riconoscimento all’Associazione produttori di Torrone di Bagnara. A ritirare il riconoscimento è stato Maurizio Gramuglia, coordinatore dell’associazione, che ha poi illustrato alla stampa presente la particolarità di questo prodotto dolciario calabrese. Gli ingredienti sono semplici: mandorle tostate siciliane non pelate, miele d’agrumi e zucchero. Già sul finire dell’Ottocento, Re Umberto I di Savoia, dopo avere assaggiato questo torrone, conferì a una produzione storica di Bagnara la facoltà di innalzare lo stemma reale sulla fabbrica e la nominò fornitrice esclusiva della casa reale. La peculiarità di tale prodotto sta soprattutto nel metodo di lavorazione e di cottura, che viene effettuata “a fuoco diretto” tra i 180 e i 200 gradi, per un tempo variabile tra i 40 e i 60 minuti. Il colore di questo torrone è marrone e la consistenza è vitrea, con screpolature diffuse. Normalmente, i torroni sono lavorati a temperature più basse e controllate elettronicamente.

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