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Vivere a #sprecozero, i piccoli “oscar” della sostenibilità

Redazione
Autore Redazione

Natura Nuova, Almaverde Bio e Conserve Italia tra le aziende partecipanti all’ottava edizione del Premio Vivere a #sprecozero

Nel 2020 pandemico abbiamo il dovere di valorizzare i comportamenti virtuosi dei cittadini, delle imprese, delle start up e degli enti pubblici che introducono nel quotidiano, e condividono con la società le buone pratiche e i comportamenti che ci possono guidare verso gli obiettivi di sostenibilità 2030 indicati dalle Nazioni Unite”: lo spiega Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market e campagna Spreco Zero, annunciando i finalisti dell’ottava edizione del Premio Vivere a #sprecozero, i piccoli “oscar” della sostenibilità che da molte stagioni sono assegnati nell’ambito della campagna Spreco Zero. Ecco i finalisti 2020, 30 buone pratiche disseminate in tutta Italia, ripartite nelle categorie che cercano di essere specchio della società e degli ambiti di declinazione dell’impegno per lo sviluppo sostenibile: a cominciare dalla sezione Enti Pubblici, sostenuta da Alce Nero, nella quale sono in gara la Regione Toscana, con il progetto Urban Waste che coinvolge anche il Comune e la Città Metropolitana di Firenze nelle azioni di promozione dell’uso di Doggy Bags e prevenzione dello spreco nei buffet e ristoranti, di promozione dell’uso di acqua di rete, di valorizzazione della raccolta differenziata e donazione di cibo da parte di hotel e attività di catering a fini di solidarietà. Seconda finalista la Regione Emilia Romagna con il progetto “STOP allo spreco: il gusto del consumo consapevole” rivolto simultaneamente alle scuole secondarie di II grado, ad alcune fattorie didattiche del territorio e a tutta la cittadinanza. Con le due regioni è in finale il Comune di Tollo (Chieti, Abruzzo) con il suo articolato progetto “Il piano del cibo” promosso in collaborazione con l’Università del Molise, condiviso con associazioni, scuole, imprenditori e cittadini attraverso formazione, analisi dell’impatto ambientale, promozione della cultura Bio.

Una short list di 5 finalisti per la categoria Imprese, abbinata a Conapi Mielizia, dove sarà Granarolo, con la sua riorganizzazione digitale postpandemia con offerte last minute, a confrontarsi con i progetti di recupero della Birra Ibrida, un progetto circolare che non spreca e anzi rigenera il pane nelle dinamiche di produzione, e con l’Apepak, un involucro alimentare 100% naturale, lavabile e riutilizzabile realizzato in tessuto reso semirigido dalla cera d’api che si modella e sigilla con il calore delle mani. In finale anche l’azienda umbra Sonia Bianconi, convertita a rigorosi criteri biologici, plasticfree e di economia circolare, e Babaco Market, il servizio e-commerce attraverso il quale è possibile abbonarsi e ricevere a domicilio le box miste di frutta e verdura salvate dallo spreco.

L’innovazione è valore aggiunto nelle strategie che mirano allo sviluppo sostenibile, ed ecco la categoria InnovAction, sostenuta da Hera, che vede in gara l’azienda Microglass di S. Quirino – Pordenone, che attraverso sistemi di riscaldamento multi-tecnologici mira a ridurre i consumi, cucinare in modo rapido preservando la qualità nel cibo, e persino a recuperare gli scarti ortofrutticoli (ortaggi o frutta scartati per malformazioni estetiche) attraverso processi di cottura sottovuoto a microonde. C’è poi la start up innovativa Alimentiamoci Benefit che permette di pianificare in modo equilibrato i pasti da consumare nella settimana, acquistando solo quello che serve, eliminando gli sprechi, rispettando l’ambiente e dando vita ad una spesa “consapevole”. Infine, per la filiera distributiva, l’azienda Bernardi che attraverso l’implementazione di dispositivi tecnologici e soluzioni HW e SW, affronta e risolve i problemi di gestione dei prodotti e delle scorte, supporta operazioni promozionali e contribuisce ad una strategia di trasformazione dei sistemi commerciali per favorirne la resilienza economica, ecologica e sociale.

 Per la categoria Biodiversità, abbinata a Natura Nuova, ecco in gara le efficaci videoproduzioni della factory Casa Surace, nata su scala condominiale e adesso diventata una famiglia allargata ad oltre 3 milioni di followers, con video dedicati alla sensibilizzazione nella fruizione e gestione del cibo. La Regione Campania propone invece il progetto Salviamo capra e cavoli per contrastare la perdita della biodiversità in agricoltura e contribuire alla valorizzazione delle aree rurali. Infine Almaverde Bio Italia è candidata per il suo crescente impegno in termini di sostenibilità: i prodotti provengono interamente da agricoltura biologica, che punta a ridurre al minimo gli input esterni, preservando la naturale fertilità del terreno.

Nel 2020 si festeggeranno i 10 anni dalla proclamazione della Dieta Mediterranea patrimonio Unesco: in questa categoria, promossa con Assomela, il Premio Vivere a Spreco Zero ha selezionato i progetti de La cucina del riciclo,  il ricettario del Liceo “Q. Orazio Flacco” di Portici in collaborazione con il MedEatReserarch, una ricerca antropologica sulla tradizione mediterranea di riciclare gli avanzi di cucina per rigenerarli in nuovi piatti; di Conserve Italia-Valfrutta che ha avviato una partnership con l’Istituto Oncologico Romagnolo per la promozione di stili di vita corretti e salutari soprattutto tra i bambini e gli adolescenti. E del Grande viaggio vitaminico, una coinvolgente storia illustrata di sensibilizzazione alimentare prodotta per il coordinamento di   Anna Eriksson, veicolata presso gli studenti delle Scuole Primarie della Provincia di Trento durante il lockdown.

Inedita la categoria dedicata alla Saggistica, avviata in sinergia con ENI, introdotta per valorizzare l’impegno nella comunicazione della sostenibilità: in finale le pubblicazioni “La rivolta della Natura” di Eliana Liotta e Massimo Clementi (La nave di Teseo), che dimostra come l’impatto dell’uomo sul nostro pianeta abbia un peso ormai insostenibile e i nessi profondi tra i cambiamenti climatici, la deforestazione, l’inquinamento e le patologie infettive ma anche la diseguaglianza sociale, perché povertà e fame sono alleati dei virus; “Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia” di Stefano Liberti (Rizzoli), un’indagine che evidenzia come la crisi sanitaria e quella ambientale siano legate: entrambe globali, entrambe causate dal nostro modello di sviluppo fatto di deforestazione e urbanizzazione incontrollate, senza nessun rispetto per l’equilibrio degli ecosistemi; “Il grande libro delle bucce” di Lisa Casali (Feltrinelli), che ci porterà a scoprire come le bucce e le parti esterne di frutta e verdura possano essere alleati preziosi per il nostro benessere, malgrado spesso finiscano nella spazzatura. Un libro innovativo, che rivoluziona il ruolo in cucina di frutta e verdura.

Le scuole, categoria promossa con Conad, sono osservatorio privilegiato per la promozione delle buone pratiche di sviluppo sostenibile: due Premi Speciali #sprecozero saranno consegnati alla Onlus Maestri di Strada di Napoli, che ha promosso fra studenti e famiglie il minidiario sullo spreco alimentare domestico, e alla maestra Francesca Sivieri che aveva promosso la lettura distanziata per i suoi allievi durante il lockdown, negli spazi open air.  In finale anche l’Ipsar Mattei di Rosignano Solvay (Livorno) che ha lanciato l’hashtag #Il cibo non si butta! e promosso un approfondimento sul “consumo consapevole e spreco alimentare”, e l’Istituto Professionale Alberghiero Chino Chini di Borgo San Lorenzo (Firenze), che da sei anni ha attivato un progetto in collaborazione con le imprese e con le associazioni del territorio per il coordinamento del progetto SenzaSpreco.

I vincitori delle altre categorie saranno proclamati nel mese di novembre e premiati nel corso dell’evento digitale in programma giovedì 26 novembre, liberamente aperto alla partecipazione del pubblico su piattaforma. Interverranno anche Veronica Pivetti, ambasciatrice 2020 di buone pratiche nella sezione sostenuta da Feder Casse – Emil Banca., insieme al Fondatore spreco zero Andrea Segre’, al curatore scientifico Luca Falasconi e ai giurati Massimo Cirri, Antonio Cianciullo,  Marco Fratoddi.  Il Premio Vivere a #sprecozero è promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, insieme all’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni italiani, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, Associazione Sprecozero.net e del World Food Programme, e con il sostegno generale di ENI e Federcasse – Emil Banca.

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