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Biologico: in arrivo, entro l’autunno, la legge italiana?

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Autore Redazione

Ne è convinto Pasquale Maglione, Commissione agricoltura: “Uno strumento normativo moderno, in linea con le strategie europee”

Buone nuove per il comparto bio. Secondo quanto dichiarato da Pasquale Maglione, deputato ed esponente del Movimento cinque stelle in Commissione agricoltura, nelle prossime settimane la proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico” diventerà legge.

“Le richieste del mondo produttivo agricolo italiano, che a gran voce reclama l’approvazione definitiva della legge sul comparto biologico nazionale, troveranno piena e concreta sponda in Parlamento – ha dichiarato – Alla Camera, infatti, sarà presto portata in aula la norma che il settore attende da oltre dieci anni affinché si mettano in campo azioni e misure volte alla salvaguardia e allo sviluppo delle produzioni biologiche in Italia”.

Una norma in linea con la strategia europea

“Parliamo di un settore – ha proseguito – che nel nostro Paese coinvolge circa 82mila operatori, per oltre duemila ettari coltivati e che ci vede tra i leader europei con Francia e Spagna. I consumi, attuati da nove famiglie italiane su dieci, hanno raggiunto la cifra record di 4,3 miliardi di euro, con un aumento del 7% ulteriormente in crescita nelle previsioni per l’anno in corso, accompagnati dall’export che registra un +11% a 2,9 miliardi di euro”.

“Pertanto – ha aggiunto Maglione – dobbiamo lavorare per far sì che l’Italia possa dotarsi di una legge moderna sul biologico, in linea con le strategie comunitarie Farm to Fork e biodiversità che ci hanno indicato i target da raggiungere: stimolare i consumi bio, aumentarne la produzione e migliorarne la sostenibilità. In questo solco si muove il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dove abbiamo fortemente voluto stanziare 300 milioni di euro alla creazione di contratti di filiera e distretto dedicati alle produzioni biologiche”.

“La norma ridisegna e armonizza il comparto bio italiano – ha spiegato il deputato – istituendo un marchio nazionale, il tavolo tecnico che lavorerà per redigere il Piano d’azione per agevolare la conversione da agricoltura convenzionale e la promozione dei distretti bio nonché il Piano delle sementi. Grazie al Fondo per lo sviluppo delle produzioni bio, poi, daremo sostegno alla ricerca tecnologica e applicata al settore. Infine delegheremo il governo a razionalizzare le norme sui controlli nel settore, a tutela dei produttori onesti ma soprattutto dei consumatori, cresciuti del 133% nell’ultimo decennio”.

“Eventuali singoli questioni potranno essere oggetto di revisioni in successivi provvedimenti ma è fondamentale che l’impianto diventi legge entro questo autunno“, ha concluso Maglione.

Fonte: Ufficio Stampa M5S Commissione agricoltura Camera

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