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Aziende

Sicilia Agrumi: un 21enne che fa fortuna con la frutta

La storia di Giuseppe Larosa: in tre anni ha moltiplicato le vendite online di arance e altra frutta siciliana. Fatturato a un milione

Ci vuole fortuna, certo. Ma il ventenne Giuseppe Larosa, da Solarino in provincia di Siracusa, per fare i soldi con la frutta ci ha messo tanto di suo: intuito, competenze, saper fare, abnegazione ovvero lavorare 7 giorni su 7 più una buona dose di coraggio. “Sono partito da zero, nessun aiuto e dopo tre anni, nei periodi di punta,  Sicilia Agrumi realizza anche tremila spedizioni di frutta la settimana“. Si traduce in un bilancio da 1 milione di euro, due anni fa spediva 10 cassette di frutta dal garage di casa.

A 21 anni la svolta, ora 126mila follower su Facebook

Giuseppe Larossa con le sue arance

Il giovane imprenditore si è diplomato perito elettrotecnico e si voleva laureare in economia a Roma, ma dopo un anno all’Università ha preferito  il master sul campo, senza titolo e pezzo di carta finale, dell’azienda che ha creato tre anni fa. Si chiama Sicilia Agrumi ed è diventato  uno dei protagonisti  della vendita online di ortofrutta. Il core business sono le arance siciliane, in particolare quelle rosse, ma il catalogo tocca le 150 referenze. Oltre la frutta una gran varietà di trasformati, sempre a marchio Sicilia Agrumi. Un business cresciuto alla velocità della luce come Giuseppe Larosa spiega a myfruit.it: “Il primo anno ho chiuso con 30mila euro, il secondo con 100mila e il terzo con 1 milione. Ci ha aiutato l’emergenza Covid, abbiamo lavorato tantissimo”. C’è da ringraziare, oltre se stesso, anche la forza del web e dei social: la pagina Facebook conta circa 126mila iscritti. Un giacimento di clienti.

I primi passi

Il fondatore dell’azienda ricorda i primi passi: “E’ iniziato quasi per gioco con una pagina che poi è cresciuta velocemente. Ho valorizzato  la mia permanenza a Roma dove ho conosciuto i primi clienti. Ho fatto anche del volantinaggio, conosciuto il mondo Horeca dove ho venduto le prime arance degli agrumeti di mio nonno, ormai abbandonati“. Finita presto l’esperienza nella Capitale, torna in Sicilia, s’iscrive alla facoltà di Agraria, e si dedica al lavoro 7 giorni su 7. “E’ stata una crescita esponenziale, dopo il primo anno ho avuto necessità di un magazzino attrezzato e siamo passati a 6/700 spedizioni settimanali che alla terza stagione raggiungono ormai le 2500/300o. Soprattutto da novembre a marzo”.

Dalle arance al tropicale siciliano, si vende anche all’ingrosso

Il catalogo aziendale è letteralmente esploso in 24 mesi. “Volevo vendere la mia produzione, ma i clienti hanno chiesto altre referenze e abbiamo così allargato il paniere: 130 conserve, meloni, angurie, uva. Tutta la frutta e la verdura, il mango e l’avocado siciliano, l’olio e la caponata”. Gran varietà, però sono le arance: “Che ci fanno fare i grandi numeri, il mercato si concentra nel Lazio e in Lombardia per la gran parte, ma la domanda arriva da tutta Italia e da Svizzera, Austria e Germania“. Compra il single, compra la famiglia ma Giuseppe vende anche a “ad alcune piccole botteghe e abbiamo iniziato anche nei mercati all’ingrosso“.

Offerte e piccoli calibri

Si lavora sulla qualità e sul prezzo: “Lavoriamo su entrambi i fronti. Lanciamo anche delle offerte, vendiamo le arance piccole a 1,10/1,20 euro e così diventi competitivo. Il prezzo medio è 1,50/1,70 comprese le spese di spedizione. L’ordine minimo deve essere di 10 chili, ma personalizziamo l’offerta con “Componi la tua cassetta”. Si può fare un ordine con altri prodotti: arance, cedri, limoni, pompelmi rosa anche scegliendo un chilo di ogni prodotto. E si può aggiungere un sacchettino di mandorle”. Tempo di consegna? “Con Bartolini siamo sulle 48 ore, il servizio refrigerato a domicilio impiega dai 2 ai 4 giorni. Non è escluso che in futuro si faccia riferimento a delle piattaforme al Nord”.

I testimonial: Clerici, Conticini e Salerno

Va bene il lavoro, va bene la qualità dei prodotti, vanno molto anche i pomodori, ma un ruolo fondamentale lo gioca la comunicazione come sottolinea Giuseppe: “All’inizio facevo foto e video io, poi mi sono affidato a dei professionisti. Ho investito in comunicazione. Abbiamo portato avanti delle azioni con influencer come Antonella Clerici, Paolo Conticini, Sabrina Salerno per far conoscere il marchio a un target diverso di pubblico”. Con Sicilia Agrumi collaborano una decina di aziende agricole. Un progetto che va veloce. Problemi con la burocrazia? “No, perché non abbiamo mai chiesto niente a nessuno. Abbiamo aperto la partita Iva e subito via con il lavoro”. Avanti tutta.

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