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GlobalGap: posticipato all’1 febbraio 2021 il nuovo Grasp

Redazione
Autore Redazione

Frutto del lavoro di squadra tra i responsabili di GlobalGap, i membri del Gruppo coordinato da Cso Italy e gli organismi di certificazione

Lo standard internazionale di certificazione GlobalGAP ha recentemente definito le modifiche al modulo Grasp 1.3.1-i, che introduce una nuova versione del modulo aggiuntivo finalizzata specificatamente alle pratiche sociali in azienda e agli aspetti etici come la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori. Le nuove disposizioni, che inizialmente dovevano diventare obbligatorie dall’1 ottobre scorso, sono prima state spostate all’1 novembre per poi essere posticipate definitivamente all’1 febbraio 2021.

Il posticipo della data di entrata in vigore del nuovo add-on è stato il frutto di un lavoro di quadra costruttivo ed un intenso confronto tecnico tra i responsabili di GlobalGap, i membri del Gruppo Nazionale di Lavoro coordinato da Cso Italy (NTWG Italy) e gli organismi di certificazione. “Si è lavorato tutti insieme con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei lavoratori, dei produttori e degli ispettori, tutti chiamati a svolgere un compito delicato in una situazione di straordinaria emergenza dettata dalla pandemia da Covid-19, sia in Italia che nel resto del mondo. Infatti, la crescente diffusione del virus e le relative limitazioni dei contatti e delle riunioni intrapersonali (che sono alla base della nuova versione dell’add-on Grasp) stavano mettendo in forte difficoltà tutti i soggetti coinvolti dalla certificazione”, riporta una nota congiunta.

Questa decisione – si legge sempre nella nota – “è sinonimo di grande senso di responsabilità e apertura dimostrata anche da GlobalGap che, sulla base di argomentazioni tecnicamente supportate e con proposte costruttive presentate dal Gruppo Nazionale di lavoro italiano, ha accolto la proposta italiana di posticipare l’entrata in vigore della nuova versione del Grasp al fine di non mettere in situazioni di pericolo né i produttori, né i certificatori e né tantomeno i lavoratori agricoli”.

Questo risultato conferma la qualità del lavoro del Gruppo Tecnico nazionale italiano che ha lo scopo di facilitare, attraverso un’azione pro-attiva, l’applicazione del protocollo attraverso proposte costruttive ed alternative che rispondano maggiormente alle esigenze e alle realtà degli utilizzatori finali. “Altre sfide ci aspettano nel prossimo futuro – conclude la nota – per tutte quelle tematiche legate alla sostenibilità, alla digitalizzazione, ai temi sociali, al Green Deal e la strategia del Farm to Fork, nonché alla valorizzazione della salubrità dei prodotti ortofrutticoli freschi verso cui il mondo produttivo deve guardare con equilibrata cautela ma allo stesso tempo convinzione”.

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