VOG_topnews_28ott-25nov
Aziende

Laudani (Oranfrizer): «Fruit Attraction appuntamento ideale per noi»

Oranfrizer_FruitAttraction

«Ideale programmare qui la campagna agrumaria». Si preannuncia una stagione con minor quantità, ma pezzature elevate e grande qualità in Sicilia

«La fiera di Madrid funziona, è indubbio, perché al di là dell’interesse che ognuno può avere per il mercato spagnolo, questo resta un luogo dove si viene con piacere e poi, soprattutto, possiamo programmare facilmente gli incontri in vista della prossima campagna agrumaria. Quindi, per noi, rispetto al Fruit Logistica di Berlino, come data questa fiera funziona meglio». È soddisfatto Salvo Laudani, marketing manager di Oranfrizer, all’inizio della 11° edizione di Fruit Attraction a Madrid, dove l’azienda siciliana si è presentata con il suo stand insieme al nutrito gruppo di aziende italiane collocate nel padiglione 3 nell’area organizzata dall’Ice.

Buona la presenza di buyer internazionali, come sempre, e nessun problema a doversi ritagliare un proprio spazio “in territorio nemico”, considerando il ruolo predominante che ha la Spagna quando si parla di agrumi. «Nessun problema. Noi abbiamo la necessità di essere distintivi. C’è chi fa commodity e chi fa specialità come noi, con i costi decisamente differenti. Noi non possiamo fare arance Navel o Valencia alle stesse condizioni della Spagna o peggio ancora dell’Egitto. Noi siamo un enclave di qualità distintiva, altrimenti non troveremmo spazio in un mercato come questo dove invece riusciamo ad essere presenti e a presidiarlo con costanza».

Le prospettive per la prossima stagione di arance rosse siciliane parlano di una grande qualità anche se di una minor quantità. «Sì, è così. Abbiamo avuto un maggio strano, freddo, piovoso e ventoso che ha inciso sulle fioriture che invece erano abbondanti, accompagnato poi da un giugno caldo, con diverse giornate sopra i 40°C che hanno compromesso i frutticini che erano appena nati. Quest’anno noi, come tutto il Mediterraneo d’altronde, registreremo un ritardo nell’immissione dei prodotti in commercio e avremo minori quantità. Ma ovviamente, come capita in questi casi, qualità molto elevata e pezzature superiori alla norma, essendo le piante più scariche di frutti».

Nella foto in alto: Sara Grasso, export manager, e Salvo Laudani, marketing manager

Scrivi un Commento