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La Signora Melanzana: gli ortaggi visti con gli occhi di una donna

La signora melanzana

L’azienda punta sull’aggregazione e sulla valorizzazione del territorio. Il prodotto di punta è la melanzana bianca, apprezzata anche dall’ho.re.ca.

Aggregazione, legame con il territorio, visite didattiche, comunicazione fatta di storytelling, house organ aziendale, eventi volti a promuovere l’immagine. Sono solo alcuni dei progetti che “La Signora Melanzana” – cooperativa siciliana giunta alla quinta generazione – porta avanti con tenacia ed entusiasmo, senza naturalmente dimenticare il proprio core business, quello della produzione di ortaggi. A raccontare la dinamicità di questa azienda, durante Macfrut, Nuccia Alboni, responsabile della comunicazione, nonché moglie di Fabio Alessandrello, figlio della Signora della Melanzana e Trade manager dell’azienda. La Signora in questione è infatti Virginia, mamma di Luigi e Fabio, nonché colei che ha dato un impulso innovativo, sul lato della produzione, all’azienda di famiglia. “Mia suocera ha avuto la capacità di guardare il business di famiglia al femminile – ha spiegato Nuccia Alboni – Ai suoi figli invece, va il merito di aver avuto l’intuizione di far nascere, oramai 25 anni fa, il marchio”. Un marchio che funziona in Italia e anche all’estero: fatto cento il fatturato, il 70 per cento dei prodotti sono destinati al mercato interno, il restante 30 va fuori confine, in particolare Francia, Germania, Olanda e Dubai. “Stiamo lavorando molto bene con gli Emirati Arabi – ha raccontato la signora Alboni -. Un particolare interesse lo hanno dimostrato anche qui in fiera”.

A Macfrut “La Signora della Melanzana” si è presentata come Ioppì, ossia una OP nata dalla volontà di alcuni produttori orticoli appartenenti al territorio di Vittoria (RG) di fare sinergia. “Se vogliamo contrastare la concorrenza dall’estero – ha spiegato Nuccia – dobbiamo fare aggregazione, massa critica. Ioppì raggruppa produttori che credono negli stessi valori, in primis nel legame con il territorio”.

Quanto all’immagine aziendale, è proprio Nuccia Alboni ad aver messo a punto una serie di iniziative volte a far conoscere l’azienda: qualche tempo fa è nato il mensile aziendale, 4 pagine in cui sono raccontate le produzioni, sono descritte ricette a base di ortaggi e in cui una sezione è dedicata ai bambini, che possono divertirsi con le storie di “Melanzanopoli”.

“Siamo molto attenti alle attività che ci permettono di far conoscere la nostra azienda e il nostro territorio – ha puntualizzato -. Da noi non mancano gli show cooking, le visite didattiche, le nostre porte sono aperte anche all’alternanza scuola-lavoro. E poi siamo sponsor di alcuni eventi sportivi”.

La melanzana varietà bianca è particolarmente apprezzata dal canale ho.re.ca

La melanzana varietà bianca è particolarmente apprezzata dal canale ho.re.ca

Quanto ai prodotti di punta, per “La Signora della Melanzana”, questo è il momento della melanzana varietà bianca. Si tratta di un ortaggio molto richiesto anche dal canale ho.re.ca, che si distingue grazie a caratteristiche organolettiche ben precise: la forma è rotonda o allungata, la polpa compatta e soda, i semi sono assenti e il gusto è leggermente piccante. E poi ha un paio di caratteristiche particolarmente apprezzate: assorbe il 50 per cento in meno di olio durante la frittura e al taglio non si ossida.

La dinamicità dell’azienda non si arresta e per il prossimo futuro ci sono importanti novità in tema di packaging. “Già dalla prossima campagna – ha concluso Nuccia Alboni – elimineremo la plastica. Macfrut è stata anche l’occasione per guardarci intorno e per orientarci nel complesso mondo del packaging biodegradabile”.

 

(Nella foto: Nuccia Alboni con il marito Fabio Alessandrello e la figlia Alessandra)

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