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Aziende

Aste on line al doppio ribasso. La risposta di Eurospin e le reazioni della gdo

Sede Eurospin

“il mercato a volte è cattivo e tutti si devono adeguare e trovare strade nuove, un fatto certo non semplice”. La risposta di Eurospin alimenta ulteriori polemiche. Le dichiarazioni di alcuni big della Gdo

Come era prevedibile non sono mancate le reazioni dopo l’inchiesta pubblicata da L’Internazionale relative alle aste al doppio ribasso e nella quale viene messo sotto accusa il leader del mondo del discount in Italia, Eurospin, ma in generale il mondo della distribuzione moderna nell’articolo pubblicato lo scorso 25 luglio.

È stata la stessa Eurospin ha rilasciare una dichiarazione alla testata Gdo week, che ha praticamente alimentato ulteriormente la polemica.

“…noi non vogliamo giocare la nostra reputazione; facciamo il nostro mestiere in un mondo che ci obbliga a correre veloci ed è sempre più competitivo… E poi il mercato a volte è cattivo e tutti si devono adeguare e trovare strade nuove, un fatto certo non semplice

Eurospin considera le aste on line “uno strumento moderno, molto efficace per dare al consumatore quei prezzi competitivi che chiede, insieme alla qualità“; ammette che “le aste online possono anche mettere in difficoltà alcuni operatori, produttori o agricoltori” ma alla fine “noi dobbiamo fare l’interesse del consumatore“.

Insomma, “business is business”. Un approccio e uno strumento di contrattazione con i fornitori, quello delle aste on line, dal quale invece molti altri manager di primo piano del mondo della distribuzione moderna hanno voluto dissociarsi.
A partire da Giorgio Santambrogio, presidente di ADM, Associazione Distribuzione Moderna e amministratore delegato del Gruppo VéGé, sempre molto attivo su questo social e che anche in questa circostanza non ha fatto mancare, in modo anche molto deciso, la sua opinione

anche in merito alle dichiarazioni rilasciate da Eurospin.

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni, sempre via twitter, di Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad e a seguire di Mario Gasbarrino, amministratore delegato di Unes/U2.

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