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Aziende

A Natura Iblea il premio per il miglior walfare aziendale

Redazione
Autore Redazione

All’azienda siciliana è stato assegnato il riconoscimento di Welfare Champion. Giadone: “l’attenzione alle persone fondamenta di un’azienda sana”

Si trova in Sicilia, a Ispica, ed è uno dei più importanti produttori di frutta e verdura biologica della regione con clienti le più importanti insegne della distribuzione sia italiana che europea. Ed ora può anche affermare di essere l’azienda agricola italiana con il miglior livello di welfare aziendale. A stabilirlo il Rapporto 2018 di Welfare Index PMI, presentato ieri mattina al Salone delle Fontane di Roma e che ha assegnato all’azienda siciliana Natura Iblea il riconoscimento di Welfare Champion.

Giunto alla terza edizione, Welfare Index PMI è considerata l’indagine più completa su questo tema in Italia, con un’analisi che prende in considerazione oltre 4 mila imprese che hanno aderito  e che vengono classificate con valutazioni da 1W a 5W in sei diversi settori produttivi.

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Roberto Giadone

Natura Iblea già l’anno scorso aveva ottenuto le 5W e una menzione speciale per l’Integrazione Sociale, quest’anno il riconoscimento più grande e completo. “Abbiamo sempre pensato che sull’attenzione alle persone che lavorano da noi – spiega il presidente della Società Agricola Natura Iblea srl Roberto Giadone – si pongano le fondamenta di un’azienda sana, che può crescere valorizzando tutte le risorse, quelle del territorio e quelle umane, e contribuendo al benessere della comunità in cui opera. Abbiamo sempre puntato alla fidelizzazione, con maestranze che lavorano con noi sin dalla nascita dell’azienda: non a caso la resa oraria di chilogrammi lavorati è tra le più elevate del territorio. Natura Iblea è sopratutto un luogo in cui chi lavora sta bene e trova spazio per il suo presente ed il suo futuro”.

L’azienda si è contraddistinta per casi di ricongiungimenti familiari, l’istituzione delle borse di studio per tutti i figli dei dipendenti, ma anche misure per l’ambiente come l’impianto fotovoltaico da 200 Kwh che dal 2011 ha reso l’azienda completamente autonoma per l’energia elettrica, le vasche di decantazione per la produzione di 640 tonnellate di terreno ammendante biologico e naturale, l’impiego di plastica riciclata per il rivestimento delle serre e – da gennaio 2018 – una nuova stazione per lo stoccaggio delle materie prime secondarie e il riciclo dei rifiuti.

Infine, conclude nella nota l’azienda “Roberto Giadone  ha promosso pratiche di legalità nel trattamento dei lavoratori nel sud- est della Sicilia, spesso tristemente conosciuta al contrario per i soli fenomeni di sfruttamento e caporalato: “Abbiamo promosso e poi realizzato insieme a Confagricoltura Ragusa – ricorda – un protocollo d’intesa sulla legalità e sul trattamento dei lavoratori al quale ora gli associati devono attenersi pena l’immediata esclusione dall’associazione”.

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