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Aziende

OP Terre della Luce. Cresce l’aggregazione in Basilicata

OPTerreDellaLuce

A Macfrut il battesimo della neo organizzazione di produttori lucana che punta su fragole e lamponi. Luca Braia: “Va premiata la vera aggregazione”

“Abbiamo lo spazio, le terre, il sole e l’acqua. Insomma, le migliori condizioni possibili per fare agricoltura in Italia”. Ed ora, anche un po’ più di aggregazione. C’era anche Luca Braia, assessore all’agricoltura della regione Basilicata, presente a molti degli appuntamenti che hanno scandito l’agenda dell’ultima edizione di Macfrut (la regione Basilicata era partner della fiera riminese), al battesimo ufficiale della neo OP Terre della Luce.

Una nuova Organizzazione di Produttori che vede una figura di spicco del mondo ortofrutticolo lucano come Carmela Suriano alla presidenza, riconosciuta ufficialmente dalla Comunità Europea a inizio 2017. 30 produttori agricoli e 9 soci, questa la base che ha deciso di fare sistema. Obiettivo? “Dare la possibilità alle piccole e medie aziende di entrare nel mercato perché da sole non ce la fanno” ha spiegato la Suriano durante la presentazione che si è tenuta all’interno del padiglione della regione Basilicata.

Le fragole, con il marchio Candonga ovviamente come elemento trainante, rappresentano il core business della nuova OP con una quota del 40% all’interno del portafoglio prodotti, ma l’attenzione è riservata anche ad altro, per esempio i lamponi della varietà Adelita, nei confronti dei quali ci sono grandi aspettative. Il nome della nuova OP? “Uno degli elementi fondamentali per ottenere qualità è la luce – ha spiegato sempre Carmela Suriano -. Ecco perché questo nome. Un prodotto precoce di qualità si ottiene così”. Tra le produzioni, tutte certificate GlobalGAP, anche altre tipologie di frutta (albicocche, meloni e mandarini) e orticole.

Sulla necessità delle OP come strumento importante per approcciare il mercato, tutti d’accordo. A partire, naturalmente, da Gennaro Velardo, dal 2015 presidente di Italia Ortofrutta Unione Nazionale. “La nuova organizzazione ha già aderito a Italia Ortofrutta. In Basilicata il 34% della produzione è già aggregata” ha evidenziato Velardo che ha auspicato una crescita sempre maggiore delle OP sia a livello nazionale che regionale, in Basilicata in particolare. Gli strumenti per farlo, d’altronde, ci sono. Ma ad un patto, però, ha concluso Braia: “Dobbiamo premiare la vera aggregazione, quella che punta alla commercializzazione“.

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