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Aziende

I nuovi attori del mercato delle mele a Interpoma

A Bolzano i principali produttori si confronteranno sulla situazione economica delle aziende produttrici e sull’organizzazione delle strutture commerciali

Il 15 novembre Bolzano ospiterà Interpoma, la fiera internazionale più importante al mondo interamente dedicata alla mela. Tra i tanti motivi per partecipare a questo evento con cadenza biennale, vi è anche il congresso dal titolo “La mela nel mondo” che, diviso lungo l’intera durata di Interpoma, affronterà, con relatori internazionali, molti temi fondamentali della melicoltura mondiale.
Il primo giorno, in particolare, sotto la lente di ingrandimento, saranno produzione, commercializzazione e consumo con una tavola rotonda moderata Gerhard Dichgans, direttore del consorzio VOG. “I relatori si confronteranno sulla situazione economica delle aziende produttrici e sull’organizzazione delle strutture commerciali – conferma Kurt Werth, curatore del congresso – s’interrogheranno sullo stato di salute della frutticoltura e delle aziende, sulla loro organizzazione, sulle prospettive nei prossimi cinque anni. Questa tavola rotonda dovrebbe essere un punto saliente di tutto il congresso”.
Molto atteso sarà l’intervento introduttivo di Desmond O’Rourke che ogni anno pubblica nel “World Apple Report” i dati mondiali sulla produzione e commercializzazione delle mele, nonché le tendenze future. I cambiamenti in atto, nello scacchiere produttivo, influenzati anche dalla crisi economica, saranno, infatti, certamente al centro dell’attenzione generale: “Nel sud della Russia, in Georgia, nel Caucaso, in Azerbaijan sono sorte nuove aree di coltivazione. O’Rourke spiegherà come cambieranno a breve termine la produzione e la commercializzazione” sostiene sempre Kurt Werth. Interpoma, quindi, rappresenterà l’occasione per capire, per esempio, se i dati già emersi ad agosto in occasione della 36° edizione di Prognosfruit di Tolosa durante la conferenza organizzata da WAPA dal titolo “World Apple and Pear Association”, troveranno una definitiva conferma. Le stime relative all’anno in corso vedono un calo produttivo dell’Europa nel suo complesso (-9%) ma con importanti eccezioni, soprattutto nei Paesi dell’Est, nonché in Nordafrica e il Medioriente. Tre realtà produttive, infatti, vedranno calare in modo significativo la loro produzione rispetto al 2011 – Francia -32%, Spagna -24%, Italia -13% – spalmata su diverse varietà come la Golden Delicius (-15%), la Gala (-6%), la Red Delicius (-18%) e infine la Janagold (-27%). Si affacciano, invece, come nuove protagoniste la Polonia +12%, la Russia +8% e l’Ucraina -9%.

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