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Reparto Ortofrutta

Lidl UK alle altre insegne: “Vendiamo tutti frutta brutta”

La catena ha messo a punto una strategia per sostenere gli agricoltori e per combattere lo spreco

Sugli scaffali di Lidl UK la frutta è brutta ma buona. Sì, perché l’insegna ha messo a punto una strategia dalla doppia valenza: da un lato sostiene gli agricoltori colpiti dalla siccità, dall’altro evita lo spreco alimentare.

Una siccità inedita

La siccità che tanti danni ha fatto in Italia e in Europa non ha risparmiato nemmeno gli agricoltori della Gran Bretagna. I quali si sono trovati ad affrontare una situazione inedita: il Paese, come è noto, è normalmente caratterizzato da costante piovosità.

Il che, naturalmente, ha avuto ricadute sulle produzioni di frutta e ortaggi: oltre alle rese inferiori rispetto al potenziale produttivo, ne ha risentito anche l’aspetto dei prodotti ortofrutticoli.

La scelta di Lidl UK

Per solidarizzare con i propri fornitori abituali, Lidl UK ha deciso di acquistare comunque i prodotti freschi nonostante il brutto aspetto. Non solo. Ha invitato anche le altre catene di supermercati a seguire l’esempio per sostenere un settore provato.

La lotta allo spreco continua

Con questa mossa Lidl ha perseguito anche un altro obiettivo, quello di non sprecare cibo. Quest’ultimo è un fronte su cui l’insegna è già attiva: finanzia e sostiene dieci progetti contro lo spreco alimentare ed è stata una delle prime catene a firmare il Nfu Fruit and Veg Pledge nel 2016, sottolineando l’impegno a lavorare in modo sostenibile con tutti gli agricoltori.

Inoltre, nel 2019, Lidl UK ha lanciato le scatole Too good to waste: con 1,5 sterline si possono acquistare cinque chili di frutta prossima a essere smaltita dagli scaffali perché molto matura, ma ancora buona da mangiare.

Brutti, ma buoni

“Quest’anno – ha dichiarato Ryan McDonnell, Ceo di Lidl UK – gli agricoltori di tutto il Paese stanno affrontando una grande sfida a causa delle condizioni meteorologiche estreme sperimentate durante i mesi estivi. Anche se il raccolto può avere sapore ed aspetto un po’ diverso da quello a cui siamo abituati, si tratta sempre della grande qualità britannica. E’ fondamentale che la Gdo sostenga gli agricoltori. Per questo abbiamo scritto a tutti i nostri fornitori britannici di prodotti ortofrutticoli e vorrei esortare gli altri supermercati a fare lo stesso. Insieme possiamo garantire che prodotti perfettamente buoni non vadano sprecati”.

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