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Reparto Ortofrutta

Ex sedi Auchan. «Nessun licenziamento ma uscite volontarie e ricollocazione»

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In una nota l’azienda smentisce l’inizio dei licenziamenti ma quello di un “piano straordinario” che prevede ricollocazione, riqualificazione professionale e uscite su base volontaria e incentivata

“Uscite su base volontaria e incentivata, con l’attivazione di tutti i trattamenti di sostegno al reddito dei Lavoratori previsti dalla legge come la NASPI, e interventi di ricollocazione e riqualificazione professionale”. Nessun licenziamento, quindi. È quanto afferma Conad in una nota di Margherita Distribuzione (società di proprietà di BDC, facente capo a CONAD ed al fondo WRM, che ha rilevato la ex rete di Auchan Italia), in risposta alla notizia dell’inizio dei licenziamenti nelle sedi ex Auchan, a partire da quella Rozzano in provincia di Milano.

Conad sostiene, infatti, di aver incontrato tutto il personale delle strutture di sede ex-Auchan, dalla sede di Rozzano alle sedi di Roncadelle, Vicenza, Roma e Ancona, tra il 17 e il 24 gennaio con “per fornire a tutti informazioni corrette ed aggiornate sull’operazione, sullo stato di avanzamento del progetto e sulle prospettive delle attività e delle strutture di sede”. Negli incontri Conad ha confermato di mantenere e valorizzare il 60% delle rete dei negozi internamente, e il 40% presso altri operatori.

Per quanto riguarda il personale delle sedi, Conad afferma di aver messo in atto, per il 2020, un piano straordinario “per la gestione e la salvaguardia dei livelli occupazionali, che prevede l’attivazione di diverse misure, da applicare in modo combinato, che possono creare un punto di incontro tra le necessità dei dipendenti e dell’Azienda”. Le misure in questione sono la “ricollocazione e riqualificazione professionale presso strutture di sede Conad, presso la rete Conad, presso reti di altri operatori, da sostenere e massimizzare anche con l’attivazione, territorio per territorio (e per Milano e la Lombardia in particolare), di tutti gli strumenti di “politica attiva del lavoro”, lavorando con tutte le Istituzioni coinvolte”. Tra settembre  e dicembre dello scorso anno “hanno già trovato una ricollocazione professionale – si legge sempre nel comunicato di Conad –  presso strutture di sede o rete circa 150 lavoratori delle sedi ex-Auchan”.  Per quanto riguarda la seconda misura è stato attivato “un piano straordinario di uscite su base volontaria e incentivata, con accesso dei lavoratori a tutti i trattamenti di sostegno al reddito previsti dalla Legge (NASPI), come già attivato per i Dirigenti”.

Nessun licenziamento, quindi, ribadisce, non senza una vena polemica Conad, riferendosi a quanto sostenuto “da qualcuno esterno all’azienda”, in pratica i sindacati che nei giorni scorsi hanno parlato “di inizio della fine di Auchan e SMA”. “L’inizio della fine risale a qualche anno fa – controbatte Conad – momento in cui nessuna delle parti interessate si era accorta del grave stato di crisi dell’azienda”, riprendendo le parole che lo stesso amministratore delegato ha espresso durante la conferenza stampa di fine 2019 (vedi qui).

“La volontà dell’Azienda di attivare solo uscite volontarie (anche per la sede, oltre che per la rete) era già stata resa nota alle Rappresentanze Sindacali sin dai primi incontri sulla vertenza in sede nazionale, nel Settembre 2019 – continua Conad –. Tale volontà è stata illustrata a tutti i lavoratori delle sedi ex-Auchan prima dell’invio della lettera negli incontri delle ultime due settimane e confermata alle Istituzioni (MISE e Territoriali) destinatarie della lettera. I lavoratori stessi hanno richiesto l’attivazione della procedura”.

Rimane, nella parte finale del comunicato, un’apertura alla via del confronto con le Parti Sindacali, ritenuta “quella più efficace per la costruzione e l’applicazione di queste risposte, nell’interesse di tutti, sia dei lavoratori che dell’Azienda”. 

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