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Aldi, il bilancio 2018: frutta e verdura al top nelle vendite

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I prodotti freschi e made in Italy fondamentali nei primi nove mesi di presenza del discounter tedesco in Italia. Procedono i lavori al centro logistico di Oppeano

Primi nove mesi in Italia per Aldi, uno dei nomi al vertice della grande distribuzione mondiale, e primo bilancio alla chiusura del primo anno. Con i 5 punti vendita aperti ieri arriva a 50 il numero di aperture che il player tedesco archivia, disseminati in 6 regioni: 5 negozi in Emilia-Romagna, 8 in Friuli-Venezia Giulia, 15 in Lombardia, 4 in Piemonte, 5 in Trentino-Alto Adige e 13 in Veneto.

“In futuro ALDI ha in programma di continuare a crescere in maniera progressiva e organica” afferma l’azienda in una nota nella quale fa il punto anche su altri numeri che fotografano la presenza in Italia nel 2018, a partire da quelli occupazionali: “75 collaboratori dedicati alla vendita in Emilia-Romagna, 123 in Friuli-Venezia Giulia, 228 in Lombardia, 67 in Piemonte, 88 in Trentino-Alto Adige e 173 in Veneto, ai quali si aggiungono gli oltre 300 collaboratori della sede operativa e gli oltre 220 del centro logistico di Oppeano (VR)”.

Ma cosa hanno comprato gli italiani da Aldi?

In primis frutta e verdura afferma Aldi “subito seguiti dai prodotti da forno e panificati, le uova e il latte“. Un segnale importante che conferma l’attenzione crescente alle aree del fresco anche all’interno di un discount. E se sono italiani è anche meglio conferma il discounter tedesco, poiché che nella top 20 delle categorie più vendute trovano spazio non soli i freschi ma anche i prodotti made in Italy.  Intanto procedono a pieno ritmo, non solo le aperture, ma anche i lavori del nuovo centro logistico di Landriano, in provincia di Pavia, che una volta terminati consentiranno di proseguire con il piano di aperture.

 

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