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Reparto Ortofrutta

Vertical farm, è l’ora dei supermercati?

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Infarm, startup tedesca, già presente in Metro, avvia una collaborazione con Edeka, una delle insegne più importanti in Germania. E aumentano i finanziamenti, l’ultimo da 4 milioni di euro.

Nel prossimo futuro compreremo insalate e verdure coltivate direttamente all’interno del nostro supermercato di riferimento? Pare proprio di sì. Il concetto di vertical farm non è certo nuovo, ma spesso è visto un po’ da tutti come qualcosa di originale, molto innovativo, ma futuribile e non così facilmente realizzabile, ancor di più se pensato all’interno di un negozio dove facciamo la spesa tutti i giorni. Invece quel giorno potrebbe essere molto più vicino di quanto immaginiamo.

Infarm, startup tedesca di Berlino specializzata nella costruzione di serre verticali, è già sbarcata all’interno di un punto vendita del più grande cash & carry del mondo, vale a dire Metro, ma presto anche i clienti del colosso Edeka, una delle insegne di riferimento della grande distribuzione tedesca, potrebbero poter acquistare insalata, verdure e microgreens coltivate direttamente nel loro supermercato abituale.

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Secondo quanto riporta il sito cleantechnica.com, è partita, infatti, una collaborazione tra Edeka e questa giovane realtà berlinese che si è specializzata nella progettazione di piccole serre modulari all’interno delle quali possono crescere ortaggi per 365 giorni all’anno, indipendentemente dalla stagione, grazie ad un sistema di monitoraggio che controlla la loro crescita. Il sistema, composto da elementi modulari impilabili, è in grado di adattarsi a spazi di differenti dimensioni, può quindi potenzialmente essere installato in un ristorante, così come in un magazzino o, per l’appunto, in un supermercato.

Niente pesticidi, impatto zero e, più che di chilometro zero, si tratta di un vero e propio “metro zero”.  L’idea piace molto, tanto che pare non sia stato così difficile trovare sin dall’inizio finanziamenti, ultimo dei quali, pari a 4 milioni di euro, arrivato proprio recentemente.

Dello sbarco nei punti vendita di serre che sfruttano luci al led e con un sistema di funzionamento molto semplice, controllato anche in remoto grazie a software ad hoc, se n’era parlato già proprio a Berlino nel convegno che precede Fruit Logistica (in quel caso era stato citato proprio il caso di Metro), ma è stato protagonista anche dell’ultimo Macfrut di Rimini, dove era presente una realizzazione nell’area New Retail Solution, ideata da Cefla per la coltivazione di microgreen direttamente nei punti vendita.

Se il futuro dell’agricoltura sarà la coltivazione in idroponica, ad impatto pressoché vicino allo zero, risparmiando su tutto, dal trasporto all’emissione di CO2, dall’acqua ai fertilizzanti, è presto per dirlo anche se la strada pare sia ormai tracciata. Pensare ad ortaggi che non crescono sul suolo ma sotto alla luce artificiale può, comprensibilmente, far storcere il naso ai futuri ignari consumatori che incontreranno queste serre con il loro carrello dalle parti del reparto ortofrutta in un supermercato. Ma è l’innovazione, e sta viaggiando molto più velocemente della nostra immaginazione.

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