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Uva pugliese: si punta su ristori e hub all’aeroporto di Grottaglie

Nuovo incontro tra l’assessore regionale e le associazioni degli agricoltori

Quarto incontro a Bari tra l’assessore regionale all’agricoltura, Donato Pentassuglia, e i rappresentanti del mondo dell’uva pugliese a iniziare dal Caut (Comitato agricoltori uva da tavola) e i rappresentanti di Coldiretti, Cia, Copagri e delle Op. Sempre al centro la questione dei ristori, ma si è riparla anche della valorizzazione dell’aeroporto di  Grottaglie (Taranto) come hub per l’ortofrutta.

C’è da lavorare sui ristori

Iniziamo dai ristori con l’assessore regionale che ha parlato di clima di collaborazione, ha citato anche di un dialogo con la Gdo sulle varietà che si devono diversificare, e sui rapporti con la Commissione europea su come “valutare la quantificazione delle perdite sia di produzione e di vendita e stiamo lavorando per verificare se nel prossimo bilancio vi è l’opportunità di dare una misura straordinaria di sostegno”. C’è da lavorare sul tema, ma si conferma l’impegno della Regione.

Un hub per l’uva all’aeroporto di Grottaglie

Non solo aiuti per tenere in piedi le aziende colpite dai mancati introiti, ma anche uno sguardo verso il futuro. Le varietà  e pure la logistica. L’assessore nell’incontro ha infatti ricordato il progetto dell’hub dedicato all’ortofrutta all’aeroporto Grottaglie con la possibilità di trattare, e quindi conservare, anche l’uva.

Si tratta di un progetto presentato il maggio scorso dalla Regione. Si parla di un polo logistico specializzato per l’export di ortofrutta. L’iniziativa prevede un investimento di 1,4 milioni di euro da parte della Gesfa (Gestioni ferroviarie ed aeroportuali) in cambio di una concessione della durata di 15 anni necessaria per il recupero edilizio di una struttura in disuso (un ex inceneritore che si trova all’interno del sede aeroportuale in area, per l’aumento della superficie coperta che raggiungerà i 3.200 metri quadrati) e la realizzazione di strutture di immagazzinaggio per i prodotti deperibili. Incluse, quindi, le celle frigo.

La proposta interessa gli agricoltori come ha confermato la rappresentante del Caut, Antonella Nacherlilla, a myfruit.it ma “la stiamo analizzando”. C’è da capire bene tutti i risvolti. Resta la fiducia nell’impegno da parte di tutti gli attori della filiera per trovare una soluzione.

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