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Prodotti

Clementine, tocca alle varietà tardive

Russo (Ortocal): “Molto richieste dalla Gdo Italiana le cultivar Hernandina e Nova. Ma la pioggia complica la raccolta”

“La complicata stagione delle clementine comuni si è conclusa, lasciando spazio alle varietà tardive. Il prodotto è di buona qualità, la domanda da parte della Gdo al momento è soddisfacente e ci si augura che possa rimanere tale”. Riassume così Giacomo Russo, direttore commerciale dell’Op Ortocal (l’Organizzazione di produttori nella Piana di Sibari), l’attuale momento: “La stagione  delle comuni quest’anno è stata compromessa dai calibri piccoli e dalle precipitazioni che hanno determinato, da un lato problemi di marcescenza sui frutti, dall’altro reso difficili, per gli operatori, le operazioni di raccolta. Quanto alla varietà Mandalate e al Tardivo di Catania, è ancora presto per parlarne, vedremo a fine febbraio”.

Il prodotto e il freddo aiutano le vendite

Ortocal ha a disposizione 800 tonnellate di clementine Hernandina e Nova: “Il prodotto quest’anno si presenta bene – puntualizza il direttore – La caratteristica sfumatura verde rende la Hernandina particolarmente attraente, poiché trasmette, anche visivamente, i profumi e la sensazione di fresco insita negli agrumi”.

In parallelo con la commercializzazione delle varietà tardive di clementine, prosegue la vendita di arance bionde della famiglia Navel: “Quest’anno le nostre arance si contraddistinguono per le notevoli caratteristiche organolettiche – aggiunge Russo – Le stiamo commercializzando attraverso l’innovativo packaging da tre chili della nostra linea premium “Marinella L’Arancia Bionda e Bella” ottima sia da mangiare, sia da spremere”. 

Nessun problema con i nuovi lockdown e con le annesse restrizioni: “Ci affidiamo a trasportatori molto seri – precisa il direttore – Le consegne sono state sempre garantite, anche nei momenti più complessi e difficili della pandemia”.

“In generale – conclude – abbiamo avuto campagne migliori rispetto a quella di quest’anno. Non resta che sperare anche nelle ultime varietà tardive di fine febbraio e di guardare con fiducia alla prossima stagione”.

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