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La Linea Verde a Marca. «C’è spazio anche per la V gamma»

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Ottima affluenza nello stand alla fiera bolognese dedicata ai marchi del distributore. Tra le novità dell’azienda lombarda anche 11 referenze cotte al forno, a vapore e grigliate

«Affluenza notevole, siamo già soddisfatti al primo giorno e inoltre i visitatori sono davvero di qualità». È sicuramente soddisfatto Andrea Battagliola, direttore commerciale de La Linea Verde, presente a Marca con il proprio assortimento, compreso il brand DimmidiSì.

Leader in Italia quando si parla di IV gamma, e del segmento dei piatti pronti, La Linea Verde è da sempre co-packer per molti player della grande distribuzione, non solo in Italia ma anche all’estero.

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Da sinistra: Antonio Cuomo, direttore vendite Italia, Andrea Battagliola, direttore commerciale

Quali sono le principali richieste da parte della Grande Distribuzione in questo momento? «Una filiera controllata e l’italianità delle materie prime. Due caratteristiche che ci contraddistinguono da sempre. Questo per noi significa evolverci in continuazione e andare sempre alla ricerca di zone votate nel territorio italiano». Anche i prodotti a marchio del distributore devono andare in contro alle nuove richieste del mercato e quindi oltre a rucola, valeriana e insalatine, grandi classici del mondo delle insalate di IV gamma, crescono come domanda anche altre tipologie come Iceberg e spinacino «che trovano sempre più spazio».

Se alla prossima edizione di Fruit Logistica (Berlino, 6-8 febbraio), La Linea verde presenterà alcune novità, anche qui a Bologna non mancano prodotti nuovi da mostrare, come le recenti referenze del mondo della V gamma. «Secondo noi questo è un settore che ha delle potenzialità – continua Battagliola -. C’è una domanda latente e un mercato ancora inespresso».

La linea, lanciata in grande distribuzione circa un mese fa – “stiamo testando il gradimento all’interno di alcune insegne” – si compone di 11 referenze con tre cotture differenti: grigliate (peperoni, zucchine e melanzane), al vapore (broccoli, bietole, carciofi, catalogna, fagiolini, spinaci e tris) e al forno (zucca).

«Più qualità con un processo meno impattante, questa la caratteristica di questi prodotti, che poi è anche la cifra stilistica del nostro modo di produrre» continua Battagliola. Le verdure, dopo la tre differenti cotture, vengono raffreddate e sgocciolate, porzionate, pesate in vaschette trasparenti e infine confezionate in skin pack, senza aggiunta di conservanti. «Hanno una shelf-life minore per scelta, per premiare la qualità organolettica».

 

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