Sostenibilità

19 giugno 2026

Vip celebra l’impegno e la visione delle donne

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Nel cuore del Paradiso delle Mele, il concetto di eccellenza agricola si fonde con la valorizzazione delle persone che quotidianamente rendono possibile questa realtà produttiva, in cui uomini e donne lavorano in sinergia, con assoluta dedizione e competenza nei masi e nelle aziende familiari. 

Valorizzare il loro operato ben si allinea con il quinto pilastro degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu, interamente dedicato all'uguaglianza di genere. 

Proprio su queste basi poggia l'istituzione dell'Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, proclamato dalla Fao per valorizzare il ruolo cruciale delle donne nel settore agroalimentare: un'occasione per sottolineare come in Val Venosta le figure femminili contribuiscano a molteplici livelli alla qualità, alla stabilità e alla capacità futura della melicoltura.  

Monika Ohrwalder, una leadership che punta sulla condivisione

Un esempio di ciò è Monika Ohrwalder, direttrice della cooperativa Mivor, che incarna l'evoluzione della leadership agricola contemporanea.

“Per me leadership in una cooperativa significa soprattutto elaborare soluzioni insieme e svilupparci continuamente - spiega - Al centro vi sono una comunicazione trasparente, il lavoro di squadra e un clima di rispetto reciproco. La fiducia dei nostri soci e dei nostri collaboratori ha per me un valore molto importante”.

“Non conta il genere, ma la competenza, l’impegno, la fiducia in sé stessi e la personalità - prosegue - Desidero incoraggiare le donne a essere meno modeste, ad avere più fiducia nelle proprie capacità e a costruire attivamente il proprio percorso. Le donne sono attive in tutti gli ambiti – dalla cura degli impianti fino alle decisioni organizzative e imprenditoriali”. 

Il loro impegno, la loro attenzione e la loro consapevolezza per la tutela del suolo  e del territorio sono fattori essenziali per il successo a lungo termine e per il futuro della melicoltura della Val Venosta”.

Il legame con il maso, l'esperienza di Sandra Alber

La prospettiva concreta del lavoro e della produzione agricola femminile trova piena espressione nell'esperienza di Sandra Alber, futura titolare del maso Rumplerhof. Si tratta di uno storico maso giunto quasi alla quarta generazione e dedito alla coltivazione di mele biologiche, che con il suo imminente subentro ufficiale passerà per la seconda volta in mani femminili.

"Credo che le donne portino con sé molte qualità molto utili e importanti in un’azienda agricola - racconta - Tra queste ci sono organizzazione, pianificazione, pensiero economico, contabilità, commercializzazione, comunicazione  sia con i collaboratori sia verso l’esterno - clienti, organizzazioni, ecc. - competenze sociali, perseveranza, resilienza e capacità di sostenere il carico mentale, qualità fondamentali per l’imprenditoria del futuro”.

“Per rendere più semplice e più naturale per le giovani donne assumersi responsabilità nel maso - aggiunge - sarebbe sicuramente utile mostrare una maggiore presenza femminile in agricoltura e superare alcuni pregiudizi, come ad esempio l’idea che le donne non siano abbastanza forti per certi lavori o che non sappiano guidare bene il trattore. Come già detto, quando c’è interesse si può imparare tutto. A questo proposito sarebbe interessante anche un programma di formazione continua specifico per le donne, con corsi e percorsi di aggiornamento”.

Abbi fiducia in te stessa e nelle tue capacità è il mio messaggio per le altre - sottolinea - Noi donne possiamo fare molto più di quanto spesso crediamo. Segui la tua passione e non lasciare che gli altri ti sminuiscano. Oggi l’agricoltura non richiede solo impegno fisico, ma anche conoscenze, organizzazione, creatività e versatilità. Le donne possono gestire un’azienda agricola con lo stesso successo e contribuire attivamente a plasmare il futuro dell’agricoltura”. 

Un settore verso la totale parità

La transizione verso un'agricoltura sempre più inclusiva, moderna e paritaria rappresenta un obiettivo ormai strutturale per l'intero sistema frutticolo della valle. 

A suggellare questa chiara visione strategica è l'intervento di Martin Pinzger, direttore di Vip, che traccia le prospettive future dell'intero comparto territoriale: 

"Nella frutticoltura moderna - osserva un elevato grado di meccanizzazione supporta il lavoro che storicamente era fisico, rendendolo quindi gestibile indipendentemente dal genere. A causa del forte aumento dell’intensità degli investimenti e dei rischi nella frutticoltura, l’attenzione deve essere posta sulla formazione e sulle competenze imprenditoriali. In questo ambito, le donne partono dalle stesse condizioni dei loro colleghi uomini, senza vantaggi né svantaggi. Per Vip è molto importante essere un esempio di pari opportunità nel settore agroalimentare e per questo, ad oggi, possiamo fieramente dire che, su 69 collaboratori della cooperativa, 35 sono donne".

Questi esempi mostrano come le donne in Val Venosta contribuiscano su molti livelli alla qualità, stabilità e capacità futura della melicoltura nei masi, nelle aziende familiari e nelle cooperative. Questa sinergia tra competenze manageriali e passione per la terra rappresenta la vera forza motrice di un comparto ortofrutticolo moderno, resiliente ed economicamente sostenibile. 

Valorizzando il ruolo femminile a ogni livello della filiera, Vip non solo risponde agli obiettivi globali di uguaglianza, ma consolida l'efficienza della propria struttura produttiva. Il Paradiso delle Mele si proietta così verso il futuro, forte di una comunità unita, inclusiva e costantemente orientata all'eccellenza commerciale e territoriale.


Fonte: Vip

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