Parlamento europeo ha adottato in via definitiva le norme volte a facilitare l'accesso a nuove piante resistenti al clima e ai parassiti, che offrono rese più elevate e richiedono meno pesticidi. Gli eurodeputati hanno adottato in via definitiva le norme in materia di nuove tecniche genomiche (Ngt) o conosciute anche come tecniche di evoluzione assistita (Tea) già concordate in via provvisoria da Parlamento e Consiglio nel dicembre 2025. In linea con la seconda lettura della procedura legislativa, il regolamento è stato adottato senza votazione finale, visto che l’aula ha respinto tutti gli emendamenti presentati al testo dell’accordo con il Consiglio.
Brinda il ministro Lollobrigida
"L’approvazione in via definitiva del Parlamento europeo al regolamento sulle Tea rappresenta una svolta storica per l’agricoltura europea e un risultato che l’Italia ha sostenuto con determinazione fin dall’inizio. Una risposta concreta alle sfide che il settore primario è chiamato ad affrontare". Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. "L’Italia è stata apripista in Europa, investendo nella sperimentazione e sostenendo una visione chiara. Un passaggio necessario per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea e dare risposte concrete alle imprese", conclude il ministro.
Plauso di Coldiretti
Anche l'associazione degli imprenditori agricoli plaude al voto: "Le nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm transgenici– ricordano Coldiretti e Filiera Italia -, ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive. Non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varietà esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci".
Per Confagricoltura: "L'avvio di una nuova fase"
"Il voto di oggi dell’Europarlamento, che ha approvato definitivamente il regolamento sulle nuove tecniche genomiche, segna l’avvio di una nuova fase per l’agricoltura europea, ma allo stesso tempo è un traguardo rispetto a una battaglia che Confagricoltura da sempre ha portato avanti e che ha visto l’Italia e le sue istituzioni avere un ruolo decisivo in questo processo". Confagricoltura commenta così l’approvazione definitiva del regolamento.
Per Copagri è "la svolta"
“Dopo il complesso accordo raggiunto a fine 2025 in sede di trilogo e dopo l’atteso via libera del Consiglio Ue, l’odierna definitiva approvazione del regolamento comunitario sulle New Genomic Techniques-NGT, alias Tecniche di Evoluzione Assistita-Tea, segna una svolta storica per l’innovazione, la sostenibilità dell’agricoltura e il contrasto agli effetti del cambiamento climatico”. Così il presidente della Copagri Tommaso Battista dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del dossier sulle NGT, arrivata dopo quasi tre anni di delicata gestazione.
Rocchi (Crea) punta su "pagina storica"
“Da oggi un’agricoltura più sostenibile, resiliente e produttiva è più vicina. Il provvedimento varato è un passaggio fondamentale per la ricerca che dà certezze normative e informazioni chiare e trasparenti ad agricoltori e consumatori. Un risultato che – grazie al costante sostegno del ministro Francesco Lollobrigida - trova l’Italia in prima linea, con competenze scientifiche consolidate e all’avanguardia in Europa e il grande progetto nazionale TEA4IT, finanziato dal ministero all'agricoltura con 10 milioni e coordinato dal Crea”. Parole del presidente Crea Andrea Rocchi sulla decisione del Parlamento europeo.
Applausi anche dalla Lombardia
"Il voto del Parlamento europeo sulle tecniche di evoluzione assistita segna una svolta storica. Dopo anni di immobilismo ideologico, l'Europa sceglie finalmente la strada della scienza. È una vittoria per i consumatori europei e per un'agricoltura che vuole essere sempre più competitiva e sostenibile". Lo afferma l'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi.
Federbio e AssoBio dicono no
"Il Parlamento europeo ha scelto di escludere gran parte dei nuovi organismi geneticamente modificati da obblighi fondamentali quali la valutazione del rischio, la tracciabilità e l'etichettatura. Una decisione che, secondo FederBio e AssoBio, indebolisce il principio di precauzione, riduce la trasparenza per cittadini e operatori e rischia di compromettere la libertà di scelta lungo l'intera filiera agroalimentare europea. Pur esprimendo forte preoccupazione per l'esito del voto riconoscono l'importanza delle tutele ottenute grazie all’impegno di Ifoam organics Europe e alla mobilitazione del movimento biologico europeo, che hanno consentito di mantenere il divieto di utilizzo delle ngt nella produzione biologica e l'obbligo di etichettatura delle sementi contenenti ngt, strumenti necessari per consentire agli agricoltori di evitare l'impiego di materiale riproduttivo geneticamente modificato".
“L'approvazione di questa normativa rappresenta un arretramento sul piano della trasparenza e delle garanzie per agricoltori e consumatori”, dichiarano Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, e Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio.
Fonte: Parlamento europeo, Ministero Agricoltura, Coldiretti, Confagricoltura. Copagri, Crea, Regione Lombardia, Federbio e Assobio