Entro l'inizio della prossima estate, in Trentino sarà per la prima volta possibile lo scambio di manodopera in agricoltura tra le piccole imprese in forma di società semplici o familiari. Basterà un semplice clic sullo smartphone per segnalare l'inizio o la fine dello scambio di lavoratori ai servizi provinciali di controllo, ai quali spetterà verificare il rispetto delle regole e la sicurezza dei lavoratori.
Allo scopo è istituito un apposito Albo datoriale modellato sulle necessità locali, superando la normativa nazionale prevista invece dalla banca degli appalti presso Inps. Inoltre, è prossima al varo anche l'istituzione dei contratti di rete tra consorzi e cooperative che potranno scambiarsi tra loro collaboratori.
Sono le novità di maggior rilievo illustrate nel corso del convegno che s'è tenuto venerdì 13 marzo titolato Coltivare il lavoro dignitoso per produrre bene comune, organizzato dalla cooperativa Sant'Orsola che si è fatta portavoce delle piccole imprese agricole trentine, più del 90%di quelle attive sull'intero territorio provinciale, gravate dalle note difficoltà di reperimento della manodopera specialmente nei periodi della raccolta.
Le novità sono state illustrate dal vicepresidente della Giunta della provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, intervenuto subito dopo il saluto rivolto dal presidente della Sant'Orsola Silvio Bertoldi ai partecipanti, imprenditori agricoli e cooperative, associazioni sindacali di categoria locali e nazionali e consulenti del lavoro.
Novità, ha sottolineato Spinelli, rese possibili dall'autonomia trentina ed introdotte nella manovra di bilancio 2026. "Nell’arco di un mese e mezzo contiamo di arrivare alla definizione della disciplina attuativa - ha precisato - stiamo inoltre studiando la possibilità di sperimentare contratti di rete per organizzare il lavoro in modo più attuale anche all'interno dei nostri consorzi agricoli. Inoltre, stiamo lavorando con le forze dell'ordine affinché sia garantita sicurezza e legalità nel settore, nel rispetto però delle consuetudini locali”.

I contratti di rete
Le motivazioni e la visione nelle valutazioni espresse dal direttore generale della Sant'Orsola Michele Plancher, ideatore del convegno: “il settore agricolo stia attraversando una fase di grande trasformazione annunciando nuove sfide che richiedono alle aziende di crescere, organizzarsi meglio e lavorare sempre più in modo coordinato. In questo contesto, i contratti di rete rappresentano una grande opportunità. Consentono alle imprese di unire competenze, condividere risorse e sviluppare modelli organizzativi più efficaci".
Il vantaggio maggiore, per Plancher, è il rafforzamento della cultura della prevenzione e della sicurezza "che deve diventare un valore condiviso da tutta la filiera. Solo attraverso la collaborazione possiamo affrontare con efficacia le criticità del settore e trasformarle in opportunità di crescita”.
Le novità fiscali
In collegamento con Roma, perché bloccato dagli eventi di questi giorni, è intervenuto il Viceministro dell'economia e finanza Maurizio Leo che ha illustrato le ultime novità fiscali a favore del settore agricolo. Tra le misure assunte di recente, Leo ha illustrato in particolare le esenzioni sul reddito domenicale ed agrario, le agevolazioni per gli impianti di fotovoltaico installati in campo e la nuova disciplina relativa al credito di imposta.
Nello specifico delle novità sono entrate le dirigenti dei Servizio lavoro provinciale Giuliana Cristoforetti e dell'Agenzia del lavoro del Trentino Stefania Terlizzi, che hanno elaborato assieme le modalità operative. Lo scambio di manodopera potrà avvenire tra società semplici e tra queste e singoli imprenditori, dunque per una platea di interessati in grado di coprire secondo le previsioni circa il 97% del mondo agricolo trentino, studenti, pensionati e vicini compresi. Con l'obiettivo di dare lavoro ai locali e di mitigare l'accesso di lavoratori di origine straniera. “Il Trentino è pronto - ha affermato Terlizzi - siamo pronti a fare da per questa nuova frontiera del lavoro agricolo”.
La trasparenza, ha spiegato, è garantita dall'Albo degli appalti locale in via di realizzazione, con iscrizione obbligatoria dei datori di lavoro per assicurare la regolarità e lo scambio di manodopera, per evitare che la scarsità si trasformi in forme di sfruttamento e per l'avvio dei contratti di rete. Chi aderisce all'Albo è valutato come azienda affidabile e può accedere ai sostegni e mercati pubblici.

L'innovazione digitale
L'innovazione digitale entra nelle novità dello scambio di manodopera, segnalato da Cristoforetti. Sarà disponibile per gli agricoltori un apposito sistema digitale di comunicazione in tempo reale. Con lo smartphone e mediante una app dedicata, l'azienda potrà notificare ai servizi provinciali di controllo l'inizio o la fine dello scambio di manodopera in tempo reale ed il procedimento sarà tracciabile e geolocalizzato.
In questo modo sarà coniugata la flessibilità organizzativa con il controllo di legalità richiesto dalla legge. Durante il convegno, Paola Sanna (Ordine dei consulenti del lavoro del Trentino) ha fatto appello alla necessità di diffondere la cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro, mentre Loris Bonato (Gruppo Itas, responsabile nazionale area retail e agricoltura) ha segnalato i nuovi meccanismi per coprire i rischi da eventi atmosferici, modello Agricat, che si affiancano alle tradizionali coperture assicurative e le rinforzano.
I temi e le novità emerse durante il convegno sono stati discussi in ottica nazionale e locale durante la tavola rotonda finale moderata da Mauro Zanella (presidente dell'ordine dei consulenti del lavoro in Trentino) alla quale hanno partecipato Crisa la Civita (Confagricoltura, direzione politiche del lavoro), Roberto Magrini (Coldiretti, responsabile nazionale relazioni sindacali), Danilo De Lellis (Cia, responsabile nazionale delle relazioni sindacali) e Giuliana Cristoforetti (dirigente del Servizio lavoro della provincia autonoma di Trento).
Fonte: Cooperativa Sant'Orsola