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13 ottobre 2026

Sapìto, il pomodoro naturalmente sapido

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Il pomodoro Sapìto viene prodotto dall’azienda agricola Poggio del Cardo nel territorio costiero compreso tra Pachino e Portopalo di Capo Passero, in un’area della Sicilia da sempre sinonimo di alta qualità delle coltivazioni. 

La gamma proposta comprende diverse varietà di pomodoro fresco, tutte caratterizzate da una particolarità distintiva: la naturale sapidità è infatti l’elemento che garantisce l’immediata riconoscibilità fin dal primo assaggio ai consumatori che scelgono Sapìto per portare in tavola una vera e propria esperienza di gusto.

Che siano i datterini dalla dolcezza equilibrata, i cuori di bue croccanti e cremosi o ancora i ciliegini e i costoluti, grazie a Sapìto il pomodoro acquista un’identità precisa. Il territorio all’estremo sud della Sicilia e in prossimità della costa concorre in modo determinante, con la sua luminosità e la ventilazione, a definire le proprietà organolettiche del prodotto mentre il ricorso all’idroponica consente di gestire in maniera controllata le condizioni di coltivazione.

Scelta inizialmente per un’esigenza produttiva, questo tipo di coltivazione è diventata nel tempo uno dei pilastri dell’identità aziendale: il fuori suolo permette infatti di ridurre la dipendenza dalle caratteristiche del terreno e dalle condizioni esterne, aumentando il controllo sul processo e sulla qualità della produzione. 

Proprio per questo l’idroponica conferisce un’importante qualità: i pomodori della gamma Sapìto contrassegnati con il bollino nickel-free possono essere gustati anche dai consumatori che devono prestare attenzione alla presenza di questo elemento nella propria alimentazione.

Favorevoli condizioni naturali che la sapienza dell’uomo e la cura artigianale di Poggio del Cardo hanno saputo valorizzare e esaltare: l’utilizzo di acqua salmastra per l’irrigazione crea uno stress positivo alle piante, concentrando zuccheri, antiossidanti e aromi naturali che definiscono un sapore intenso e autentico. Il risultato? Un pomodoro di qualità premium, naturalmente sapido, in grado di soddisfare le esigenze di un consumatore che vuole gusto, qualità, origine, metodo di coltivazione e identità produttiva fin dal primo assaggio.  

La parola al titolare 

“La nostra visione vuole ribaltare la tradizionale percezione del pomodoro come una commodity, realizzando un prodotto dalle caratteristiche organolettiche marcate e distintive, che per questo può essere riconosciuto facilmente dal consumatore. La sfida che ci assumiamo con Sapìto è quella di mettere al centro l’identità del prodotto e la responsabilità di chi lo produce. Anche per questo il posizionamento è volutamente premium, perché il valore è determinato da un sistema di controllo che parte dalla coltivazione e arriva fino alla selezione delle varietà”, spiega Vincenzo Di Natale che amministra e guida l’azienda insieme al padre Silvio Di Natale.

Dietro il marchio Sapìto c’è una storia imprenditoriale familiare tipicamente italiana, giunta alla terza generazione. 

Vincenzo Di Natale ha portato in azienda un percorso di formazione manageriale e un’esperienza internazionale, integrandoli con la conoscenza del territorio e della produzione maturata dalla famiglia. Poggio del Cardo è così un’azienda in cui convivono l’antica sapienza agricola e una visione moderna orientata alla costruzione dell’identità di marca: Sapìto si rivolge direttamente al consumatore finale, attraverso la riconoscibilità del marchio, con l’obiettivo di diventare un marchio ricercato nei mercati o dai rivenditori più selezionati.

Per un pubblico esigente

Il pubblico a cui si rivolge Sapìto è quindi quello più esigente, attento alla qualità e interessato a conoscere ciò che acquista. Persone che amano cucinare, appassionati di food, sensibili all’origine degli alimenti e alle modalità con cui vengono prodotti, ma anche un pubblico più ampio interessato alle storie delle aziende italiane e ai prodotti che esprimono una precisa identità territoriale. 

Il punto di partenza, però, rimane sempre il prodotto. Un pomodoro che deve prima di tutto convincere fin dal primo morso e che, una volta assaggiato, punta a farsi riconoscere attraverso una personalità precisa. Il datterino rosso, il datterino giallo, il ciliegino e le altre varietà diventano così espressioni differenti di una stessa filosofia produttiva: controllo, attenzione alla qualità, ricerca dell’equilibrio organolettico e valorizzazione dell’origine. Una filosofia che trova nel nome Sapìto la propria sintesi più immediata


Fonte: Sapìto

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