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15 settembre 2026

Rogo di Airola, valori nella norma per le castagne

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Rassicurante la situazione in Valle Caudina, tra le provincia di Benevento e Avellino. Dopo l'incendio verificatosi lo scorso 31 agosto in un sito di stoccaggio di rifiuti ad Airola (Benevento), le autorità competenti hanno monitorato la situazione dell'area con una serie di ripetute analisi per verificare i livelli di sostanze inquinanti.

Come si legge in una nota della Prefettura di Avellino, la situazione è stata approfondita nel corso della riunione presieduta dal Prefetto Franca Fico, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, i rappresentanti della direzione generale tutela della salute della Regione Campania, i sindaci di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Roccabascerana, il dipartimento di prevenzione dell’Asl di Avellino, l’Arpac, l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici e Coldiretti.

L'incontro si è chiuso con prospettive incoraggianti. I controlli effettuati infatti hanno evidenziato valori d'inquinanti, in particolare diossine e Pcb, molto bassi, al di sotto dei limiti di rilevabilità degli strumenti utilizzati. Un contesto dunque che permette ormai di considerare superata la fase emergenziale. Allentate quindi le misure cautelative messe in atto nelle settimane scorse in tutti i Comuni interessati. Nel Comune di Roccabascerana invece le misure restrittive possono già cessare.

I controlli sui prodotti agricoli: campioni nella norma

In questi giorni, l'attenzione è stata rivolta anche alle produzioni agricole che insistono nell'area interessata dai fumi dell’incendio, tra cui ortaggi e castagne. Tutti i prodotti agroalimentari sono stati oggetto di controlli e campionamenti. Anche in questo caso, il quadro che emerge permette di tranquillizzare produttori e consumatori: i campioni analizzati sono risultati conformi. Fa eccezione una sola positività che sarà ulteriormente approfondita.

"I dati che abbiamo acquisito ci consegnano un quadro rassicurante, sia per quanto riguarda la qualità dell’aria sia per i risultati delle analisi sui prodotti agroalimentari. Continuiamo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, senza creare allarmismi e completando le verifiche che abbiamo ritenuto opportuno mantenere in via prudenziale", dichiara il Prefetto Franca Fico.

Castagne protette nei propri ricci

I controlli sui prodotti alimentari proseguiranno per tutta la settimana. "Non sono stati riscontrati valori preoccupanti per gli ortaggi, figuriamoci per le castagne. In modo particolare per queste ultime ci sono diversi elementi da considerare - spiega a myfruit.it Michele Ingino, amministratore della Ingino Spa, azienda che produce e lavora castagne - Prima di tutto il fatto che l'areale di produzione delle castagne si trova a circa 15-20 chilometri dal luogo dell'incendio quindi appare difficile che i fumi possano essere arrivati fin lì. In secondo luogo, allo stato attuale le castagne si trovano ancora nella parte più legnosa, chiuse all'interno dei ricci, dove non può penetrare nulla". 

Motivi per cui, come hanno confermato del resto le analisi svolte fino a oggi, l'attesa del momento della raccolta può proseguire serenamente. A parte alcune piccole porzioni di Bouche de Bétizac che di norma si raccoglie prima delle varietà locali, per la maggior parte della produzione bisognerà aspettare i primi di ottobre quando la campagna castanicola prenderà il via a pieno ritmo.

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