Difendere i margini in un mercato iper-competitivo, intercettare i desideri di un consumatore sempre meno fedele e ridurre i disservizi a scaffale. Nell’arena della Grande distribuzione organizzata italiana, dove l’efficienza operativa non è più un'opzione ma una condizione di sopravvivenza, RetailPro Spa, realtà da oltre 350 milioni di euro di fatturato nel 2025 e circa 80 punti di vendita nel centro-sud Italia, segna un punto di svolta.
Dopo una fase di collaborazione durata circa 5 anni con Pam Panorama, RetailPro ha lanciato una nuova insegna di proprietà: Pro7 Supermercati, che si propone di coniugare qualità dell'offerta, valore al cliente e innovazione operativa.
Il gruppo ha rivoluzionato uno dei nodi più critici della catena distributiva: il riordino delle merci, trasformandolo in un asset strategico grazie all'Intelligenza artificiale.
La morsa dei margini e la fuga dei clienti: lo scenario della Gdo
Per comprendere la portata della trasformazione avviata da Pro7, è necessario inquadrare un contesto competitivo. I dati Rem Lab fotografano un mercato italiano ormai saturo, dove i punti vendita della distribuzione alimentare sono scattati dai 22.550 del 2015 ai 25.791 del 2025, a fronte di una popolazione nazionale in calo. In questa sovrabbondanza di offerta, la fedeltà del consumatore si è sgretolata: l'osservatorio Circana rileva infatti che la quota di clienti disposta a cambiare l'insegna di riferimento è quasi raddoppiata in pochi anni, schizzando dal 18,1% del 2019 al 34,6% del 2025.
In un settore con margini ridotti, tipicamente pochi punti percentuali per i retailer alimentari, in media circa l'1,6% nel 2024 per i supermercati globali (Fonte: Local Express), ogni inefficienza operativa incide significativamente sulla redditività complessiva. In questo contesto, avere un sistema che garantisse un livello di servizio ottimale al cliente finale diventava una leva essenziale per differenziarsi dalla concorrenza.
La svolta tecnologica: la partnership strategica con Tuidi
Per rendere sostenibile la gestione di assortimento e riordino in un mercato così aggressivo, Pro7 ha scelto di allearsi con Tuidi, partner tecnologico specializzato in soluzioni di Intelligenza artificiale per il retail. La piattaforma Delphi consente di stimare la domanda futura per ogni singolo articolo e di generare proposte di ordine in modo predittivo, incrociando lo storico delle vendite con variabili esterne come festività ed eventi locali.
Questo approccio permette di prevedere con precisione la quantità di prodotto richiesta, evitare ordini eccessivi o insufficienti legati a fenomeni temporanei e ottimizzando la gestione delle promozioni e vendite continuative nel calcolo della domanda, anticipando sia le opportunità di acquisto correlato sia i rischi di cannibalizzazione tra referenze.
"Con Pro7 abbiamo avviato un progetto di personalizzazione costruito attorno alle specificità di ogni punto di vendita, così da cogliere le peculiarità di ogni territorio e intercettare in anticipo le richieste di ogni tipologia di clientela", spiega Vincenzo Morelli, co-founder di Tuidi.
"Grazie alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale, siamo in grado di individuare le variabili che impattano sulle scelte dei clienti e tradurle in decisioni di riordino più precise. Il team Pro7 può quindi concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto, verifica di anomalie, gestione delle eccezioni, coordinamento con la rete di vendita, per far percepire ai propri clienti ciò che rende l’insegna davvero unica".
Dall'esperimento pilota alla centralizzazione della rete
Lanciato nel 2023 su un nucleo iniziale di 20 punti vendita, il sistema ha esteso il proprio raggio d'azione fino a raggiungere, nel 2025, ben 56 sedi attive, coprendo l'intero perimetro merceologico: dai prodotti secchi ai freschi; dalla macelleria all’ortofrutta sia su continuativo sia su promozionale.
In origine il riordino era effettuato nei punti vendita in maniera manuale. Oggi il processo è stato centralizzato: il punto vendita non genera più l’ordine, ma gestisce le giacenze, mentre il sistema centrale elabora le proposte sulla base delle previsioni.
Due le innovazioni chiave introdotte dalla piattaforma: Sottoscorta Dinamico e Modulo Anti-Spreco.
Sottoscorta Dinamico
Utilizzando le previsioni di vendita generate dall'IA, Delphi calcola automaticamente la copertura ottimale per ogni prodotto, cercando di massimizzare la disponibilità nei picchi di domanda, minimizzare le scorte inutilizzate nei periodi di rallentamento e adattarsi alla stagionalità e alle promozioni senza intervento manuale.
Modulo Anti-Spreco
Attivo da settembre 2025, monitora costantemente il rischio di spreco alimentare, cioè la possibilità che prodotti ordinati non vengano venduti prima della loro scadenza o fine assortimento. Il sistema analizza costantemente tre condizioni principali: giacenza elevata, venduto previsto insufficiente a smaltire la giacenza entro la vita utile del prodotto, e prodotto prossimo all'uscita dall'assortimento. Il sistema evidenzia "cosa si rischierebbe di dover buttare", consentendo di quantificare e ridurre lo spreco alimentare prima che si verifichi.
I risultati: l'algoritmo che fa crescere il business
L'introduzione del nuovo sistema ha reso possibile misurare con precisione l'impatto operativo ed economico del cambiamento. Dall'avvio del progetto sono stati elaborati oltre 120.000 ordini dal sistema (con una media di 181 flussi giornalieri) e l'accuratezza dell'algoritmo ha conquistato la fiducia della rete: nel 2025, l'85% delle proposte generate dall'IA è stato confermato dagli operatori senza alcuna modifica manuale.
Il riflesso sul business è immediato: le rotture di stock a scaffale sono diminuite del 33%, generando un incremento diretto dei volumi di vendita dello 0,7%. Il beneficio è ancora più netto sui prodotti in offerta, dove il fatturato promozionale ha registrato un balzo del 2%.
La centralizzazione ha ridefinito anche l'organizzazione del lavoro. Oggi, quasi il 70% della rete attiva (circa 40 negozi) viene presidiato centralmente da due riordinatori che supervisionano e validano gli ordini generati dal sistema, monitorandone correttezza ed efficienza.
Conclusione: un modello replicabile per il futuro del retail
Il caso RetailPro dimostra come l'Intelligenza artificiale non sia solo uno strumento tecnologico, ma un vero elemento di differenziazione competitiva, capace di intercettare più rapidamente i nuovi bisogni dei clienti e adattare le decisioni commerciali in modo dinamico. Abbandonare la replica delle vendite storiche e le logiche tradizionali di mark-up per costruire un sistema in grado di integrare riordino, controllo del rischio e decisioni commerciali in un unico motore previsionale: questo passaggio ha trasformato il riordino da costo operativo a leva di crescita, rafforzando il posizionamento di Pro7 in un mercato sempre più competitivo.
Un percorso che dimostra come l’Ia non sia uno strumento di automazione, ma una soluzione concreta capace di generare impatto economico e valore competitivo misurabile.
Fonte: Pro7