Le prime disposizioni del Ppwr (Packaging and packaging Waste Regulation) entreranno in vigore dal 12 agosto 2026, segnando l'avvio di una nuova fase per tutta la filiera del packaging, compreso il settore ortofrutticolo. Non è un semplice aggiornamento normativo, ma un vero cambio di paradigma. L'obiettivo non è solo riciclare meglio, ma produrre meno rifiuti, progettare imballaggi più sicuri ed efficienti e garantire che siano realmente riciclati nei sistemi industriali esistenti.
Per fare chiarezza su queste novità, il Consorzio Bestack organizza il primo seminario tecnico della nuova serie Morning Food Safety Pack: "Come impatta il Ppwr in ortofrutta?", in programma il 16 giugno 2026 al laboratorio CQC di Lucca, in collaborazione con CQC Lucense (Centro Qualità Carta), laboratorio di analisi e ricerca sugli imballaggi a base carta, riferimento nazionale della ricerca e centro riconosciuto a livello ministeriale.
Alla vigilia dell'incontro myfruit.it ha raccolto quanto espresso dal direttore Claudio Dall'Agata nell'ultimo Notiziario Bestack.
Il 16 giugno organizzate il primo Morning Food Safety Pack. Come è nato questo progetto e con quali obiettivi?
Il nostro primo Morning Food Safety Pack sarà un incontro di aggiornamento tecnico-normativo dedicato alle direzioni acquisti e qualità del settore ortofrutticolo e alle direzioni materiali e packaging della Gdo. In questa prima edizione partecipano oltre 40 delegati di 25 delle principali aziende di produzione di ortofrutta e della Gdo. .
L'obiettivo è semplice: fare chiarezza sull'evoluzione del quadro normativo degli imballaggi alimentari, mettere a fuoco le norme che devono essere rispettate, quali rischi si corrono e soprattutto quali documentazioni devono essere disponibili per essere presentate in caso di controlli. L'occasione sarà anche per ragionare sugli impatti sulla filiera ortofrutticola del Ppwr, il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e destinato a ridisegnare il modo in cui gli imballaggi vengono progettati, utilizzati e gestiti in tutta l'Unione Europea. Durante la giornata entreremo nei laboratori, verranno presentate le tecniche di analisi, i parametri richiesti e le nuove disposizioni di legge anche alla luce delle recentissime novità.
La maggior parte delle disposizioni del Ppwr inizierà ad applicarsi dal 12 agosto 2026. Quali sono le novità più importanti per il settore ortofrutticolo?
Prima di tutto l'art. 5 del Ppwr dà un giro di vite alla presenza delle sostanze pericolose negli imballaggi. Dal 12 agosto 2026, negli imballaggi a contatto con alimenti, entrano in vigore limiti più severi sulle sostanze a rischio – in particolare i Pfas, sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche – a tutela dei consumatori. Nella pratica significa utilizzi di materiali di primo impiego e sanificazione al 100% di materiali e processi.
L'art. 6 sancisce materiali riciclabili al 100%. Per molti anni il dibattito sulla sostenibilità degli imballaggi si è concentrato sulla possibilità teorica di riciclare un materiale. Il Ppwr alza l'asticella. Gli imballaggi dovranno essere progettati per non impattare sull'ambiente, per essere raccolti, selezionati e riciclati in modo efficace e su larga scala. In altre parole, non sarà più sufficiente dichiarare che un materiale è riciclabile: occorrerà dimostrare che esistono filiere in grado di recuperarlo concretamente. Questa impostazione premia i materiali che dispongono già oggi di sistemi consolidati di raccolta e riciclo.
In questo scenario, il cartone ondulato sembra partire avvantaggiato. Perché?
Il cartone ondulato in Italia presenta caratteristiche particolarmente favorevoli. Da decenni la filiera di carta e cartone non solo è la più virtuosa tra tutti i materiali, nel nostro Paese, ma lo è in assoluto in Europa. L'Italia è un'eccellenza europea nel riciclo di carta e cartone grazie a Comieco, con un tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici che ha raggiunto il 92,5%, superando con largo anticipo e ben oltre i limiti gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per il 2030. La raccolta è capillare, la selezione è consolidata e il riciclo della carta rappresenta uno degli esempi più avanzati di economia circolare.
Per il settore ortofrutticolo questo significa poter contare su una soluzione che risponde già a molti dei requisiti richiesti dalla nuova normativa. Ma sarebbe un errore pensare che il lavoro sia concluso. Il vantaggio competitivo degli imballaggi di cartone ondulato per ortofrutta non dipenderà soltanto dalla loro riciclabilità, bensì dalla capacità di evolvere ulteriormente in termini di efficienza e progettazione.
Il Ppwr introduce anche il principio della minimizzazione dell'imballaggio. Cosa cambia per il cartone ondulato?
Il Ppwr introduce un principio destinato a influenzare profondamente il packaging ortofrutta dei prossimi anni: la minimizzazione dell'imballaggio. Gli imballaggi dovranno utilizzare solo il materiale necessario per svolgere le proprie funzioni. L'art. 24 sancisce l'impegno a ridurre lo spazio vuoto degli imballaggi, che non deve superare il 50%.
Per il cartone ondulato questo si traduce in una sfida progettuale molto chiara: ridurre il peso delle confezioni mantenendo inalterate le prestazioni e personalizzare al massimo i volumi per azzerare l'aria trasportata. In questo è il materiale che si presta meglio. È la logica del cosiddetto lightweighting: meno materiale, stessa funzionalità. Un approccio che consente di ridurre il consumo di risorse, migliorare l'efficienza dei trasporti e diminuire l'impatto ambientale complessivo dell'imballaggio.
L'entrata in applicazione del Ppwr dal 12 agosto 2026 rappresenta una sfida, ma anche un'opportunità. Come vede il futuro del packaging ortofrutticolo?
L'entrata in applicazione del Ppwr dal 12 agosto 2026 rappresenta certamente una sfida per il comparto ortofrutticolo, ma anche un'importante opportunità di innovazione. Le aziende che sapranno investire in progettazione, ottimizzazione dei materiali e circolarità saranno quelle maggiormente preparate ad affrontare il nuovo contesto normativo europeo.
Per il cartone ondulato il futuro non si giocherà soltanto sulla riciclabilità, già oggi ampiamente riconosciuta, ma sulla capacità di offrire imballaggi sempre più leggeri, efficienti e performanti. In altre parole, la nuova frontiera sarà progettare meglio per utilizzare meno, mantenendo la stessa protezione e generando ancora più valore lungo tutta la filiera. Innovare e accompagnare nell'innovazione del packaging di cartone è il nostro mestiere.