Ingrosso

10 luglio 2026

Orario al mercato di Genova: un caso politico

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In Italia i cambiamenti di orario nei mercati all’ingrosso si rivelano spesso ostici. Lo si è visto a Firenze, a Pescara, a Torino – dove il nuovo assetto è stato rinviato, anche se dovrebbe entrare in vigore a settembre – e ora anche a Genova, dove la protesta dei dettaglianti del mercato ortofrutticolo di Bolzaneto è arrivata ufficialmente in Comune

Al centro della contesa c’è l’ipotesi di spostare dal 2027 le contrattazioni dalla fascia tradizionale 4-11 alla fascia diurna 11-17, una rivoluzione che i piccoli operatori giudicano insostenibile dal punto di vista economico, logistico e qualitativo. Dopo la mobilitazione degli ambulanti e dei negozi di vicinato, la Lega ha presentato un documento straordinario chiedendo alla giunta di valutare le richieste contrarie dei dettaglianti e di assumere una posizione chiara. Il tema secondo i contrari non riguarda solo il mercato, ma l’intera Val Polcevera, ritenuta fragile sul piano viabilistico, e apre un confronto politico che coinvolge Municipio, associazioni di categoria e operatori. Resta la posizione della gran parte dei grossisti che vorrebbero cambiare vita e migliorare il lavoro.

Il documento della Lega 

 L’iniziativa è a cura dei consiglieri Alessio Bevilacqua e Paola Bordilli, riportata su La Voce di Genova:  “Obbligare i piccoli dettaglianti, i fruttivendoli di quartiere e gli ambulanti dei mercati rionali a rifornirsi in pieno giorno creerebbe un danno economico e organizzativo difficilmente gestibile”, dichiarano Bevilacqua e Bordilli.

“Le piccole imprese sarebbero costrette a scegliere se abbandonare il proprio negozio durante l’orario di apertura al pubblico o rinunciare alla freschezza della merce. Una simile decisione finirebbe inevitabilmente per favorire la grande distribuzione organizzata, decretando la chiusura di molti storici negozi di vicinato, che rappresentano per i nostri quartieri un presidio sociale e di sicurezza insostituibile. Senza contare che trasportare prodotti deperibili nelle ore più calde della giornata rischierebbe di compromettere la catena del freddo e la qualità stessa degli alimenti”.

La scena è dal sapore apocalittico visto che i moderni sistemi di refrigerazione permettono di conservare al meglio i prodotti freschi. 

Si tira in ballo la sindaca Salis

Il documento è naturalmente politico, una chiara richiesta di intervento dell'amministrazione Salis. "E' necessario capire quale sia la posizione dell’amministrazione comunale. Partiamo da cosa può fare il Comune di Genova. Intanto può dire cosa ne pensa davanti a questa ipotesi, davanti a questo possibile cambio di orari. Sarebbe bello che la giunta, visto che i cittadini hanno dato mandato a questa amministrazione di governare la città, desse un’indicazione rispetto al proprio pensiero. Il Comune può essere protagonista davanti a un confronto tra soggetti che in questo momento devono necessariamente parlarsi per trovare una sintesi”.

Quando arriverà in aula il documento? "Auspichiamo possa vedere un confronto politico in aula già la prossima settimana o, al più tardi, quella successiva. Dobbiamo parlarne, perché è un argomento sentito dal dettagliante ma anche dal territorio, che chiede spiegazioni. E chi deve darle? L’amministrazione”.

La presa di posizione politica è comprensibile, sta nei giochi del confronto democratico e ci sono anche interessi reali che vanno rappresentati. Sul tema c'è da dire che non mancano soluzioni logistiche che possono garantire le giuste compensazioni tra i diversi protagonisti del dibattito. Chiaro che non mancheranno i dovuti passaggi istituzionali. 

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