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15 giugno 2026

Nuove regole contro il divario salariale

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"Una svolta per la trasparenza delle retribuzioni e per ridurre il divario salariale tra uomini e donne: è il decreto legislativo 96/2026, che recepisce nel nostro Paese la direttiva europea 2023/970. Stop alle discriminazioni retributive tra uomini e donne, offerte di lavoro più trasparenti, indicazioni precise sulla retribuzione iniziale, obbligo di intervenire (per le aziende sopra ai 100 dipendenti), quando il gap retributivo tra uomini e donne supera il 5%: queste alcune delle novità entrate in vigore il 7 giugno su cui dovrà confrontarsi tutto il mondo del lavoro". 

Legacoop Romagna saluta con favore l’entrata in vigore della normativa che nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini interesserà oltre 28mila dipendenti di cooperative associate, il 55% donne.

Le novità verranno presentate in un seminario gratuito che si terrà il 25 giugno a Ravenna, relatori gli esperti di Federcoop Romagna Andrea Denicolò e Isotta Ravaioli

Una misura a favore delle donne

"Accogliamo con estremo favore questa norma – dichiara il presidente di Legacoop e Federcoop Romagna, Paolo Lucchi –. Secondo Eurostat, nell’Unione Europea le donne percepiscono mediamente circa l’11% in meno all’ora rispetto agli uomini, mentre in Italia questo divario scende al 5,3%. In molte cooperative il dislivello è ancora inferiore e spesso non c’è proprio, ma non basta: l'obiettivo reale deve essere di azzerarlo completamente. La nuova direttiva Europea ci convince, anche perché si inserisce perfettamente in un percorso già avviato da Legacoop in Romagna, quello della certificazione di genere, che impone regole e metodi codificati di controllo, su cui siamo stati tra i primi in Italia".

Un seminario da non perdere 

"Il corso del 25 giugno – dice la responsabile parità di genere di Legacoop Romagna, Elisabetta Cavalazzi – sarà la nuova tappa di un ampio programma di coinvolgimento. La comunità delle cooperative che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere è composta da più di 40 aziende romagnole, altre decine stanno raggiungendo l’obiettivo: per tutte abbiamo già in cantiere un approfondimento specifico che metta in correlazione in modo positivo i contenuti della norma europea con l’itinerario intrapreso".

"Partiremo dall'oggetto e dalle finalità concrete del decreto legislativo 96/2026" – spiega l'esperto di Federcoop Romagna, Andrea Denicolò – "e analizzeremo quindi nel dettaglio i nuovi obblighi, a partire dalla trasparenza richiesta fin dalla fase preassuntiva e dai criteri oggettivi necessari per gestire la progressione economica dei lavoratori. Ci concentreremo anche sul diritto all'informazione e sulle comunicazioni obbligatorie relative al divario retributivo di genere, che nei casi previsti faranno scattare una vera e propria valutazione congiunta con le organizzazioni sindacali, e sull'impatto del sistema sanzionatorio per chi non si adegua".


Fonte:  Legacoop e Federcoop Romagna

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