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11 settembre 2026

NRF 2026, il retail entra nel “Next Now”

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Dal 15 al 17 settembre Parigi ospiterà NRF 2026: Retail’s Big Show Europe, la seconda edizione europea dell’appuntamento organizzato dalla National Retail Federation. La manifestazione si svolgerà a Paris Expo Porte de Versailles con un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: “The Next Now”.

Il futuro del retail, suggerisce il tema scelto dagli organizzatori, non è qualcosa che arriverà domani. È una trasformazione che retailer, brand e tecnologie stanno già iniziando a portare nei negozi, nelle piattaforme digitali e nelle filiere.

I numeri dell’evento restituiscono la dimensione dell’appuntamento: sono attesi oltre 12mila partecipanti, 4.200 brand, 525 espositori e 200 speaker provenienti da più di 60 Paesi, con oltre 100 sessioni in programma. Un osservatorio utile anche per il grocery, chiamato a confrontarsi con consumatori sempre più connessi, acquisti omnicanale e filiere basate su dati e automazione.

L’IA diventa infrastruttura

Uno dei temi centrali sarà l’intelligenza artificiale. Non soltanto chatbot o strumenti di marketing, ma sistemi capaci di assistere il consumatore, prendere decisioni e accompagnarlo fino all’acquisto.

Parallelamente, previsione della domanda, gestione delle scorte e supply chain saranno sempre più automatizzate e predittive. Per il grocery questo significa combinare comportamento d’acquisto, disponibilità del prodotto, prezzo, promozioni e contesto, con l’obiettivo di rendere più efficiente la scelta e ridurre inefficienze lungo la filiera.

Un secondo fronte riguarda la personalizzazione. Il retailer punta a riconoscere il cliente in tempo reale, attraverso negozio, app, web e social, costruendo un’esperienza unica e coerente nei diversi punti di contatto.

Dalle vendite alle community

Tra i temi al centro di NRF 2026 ci sarà anche la trasformazione del cliente in community. Loyalty, influencer, creator e contenuti non saranno utilizzati soltanto per generare traffico, ma per costruire relazione e appartenenza.

Il programma affronterà inoltre licensing, proprietà intellettuale, collaborazioni e nuovi modelli di ricavo. Un ruolo sempre più importante sarà svolto dal retail media: i retailer utilizzano i propri dati e i propri canali per offrire comunicazione ai brand, trasformandosi a loro volta in piattaforme media.

Anche l’Italia a Parigi

La platea degli speaker sarà internazionale. Tra i nomi indicati dall’organizzazione figurano Christoph Werner, Ceo di dm, Dan Finley, Ceo di Debenhams Group, Tomasz Blicharski di Żabka Group, Romain Roulleau di Kingfisher, Joe Shoemaker di Snipes e Guilherme Cardoso di Sonae MC/Continente, protagonista di una sessione dedicata alla trasformazione del grocery attraverso il connected retail.

Non mancheranno rappresentanti italiani: tra gli speaker sono segnalati Marcello Pace, Ceo di PittaRosso e Scarpe & Scarpe, Francesco Pinto, Ceo di Yamamay, e Massimo Volpe, Ceo di Retail Hub.

Il packaging segue il retail

NRF 2026 interessa anche il mondo degli imballaggi per ortofrutta. Se il retail diventa più omnicanale, personalizzato, automatizzato e circolare, anche la confezione deve adeguarsi. Questo il pensiero che Claudio Dall'Agata esprime sulle pagine dell'ultimo Notiziario Bestack.

Nel food questo significa progettare imballaggi più flessibili rispetto ai canali di vendita, efficienti nella logistica, facilmente identificabili dai sistemi digitali e capaci di dialogare con il consumatore.

"Il cartone ondulato - sostiene Dall'Agata - può giocare una partita importante perché riunisce più funzioni: struttura logistica, superficie di comunicazione, elemento di riconoscibilità del prodotto e, sempre più, interfaccia digitale attraverso QR code, dati e contenuti. La spinta verso supply chain intelligenti e circular design porta inoltre a privilegiare soluzioni leggere, riciclabili, ottimizzate nei volumi e progettate considerando l’intero ciclo di vita".

Nel retail del “Next Now”, quindi, il packaging non sarà più soltanto ciò che protegge il prodotto. Dovrà contribuire a prevedere, raccontare, vendere, movimentare e infine tornare materia prima.

Perché NRF 2026 è un appuntamento interessante anche per la filiera ortofrutticola

Secondo Dall'Agata, NFR consente di osservare in un unico luogo la direzione verso cui si stanno muovendo retail, tecnologia e consumo: "I temi dell’intelligenza artificiale, della personalizzazione, della supply chain predittiva e dell’omnicanalità non riguardano soltanto i grandi retailer: hanno conseguenze concrete anche sul modo in cui i prodotti vengono progettati, confezionati, movimentati e raccontati".

"Il packaging non può più essere considerato soltanto un contenitore logistico. Nel retail che si sta affermando deve essere riconoscibile, efficiente, leggibile dai sistemi digitali e capace di trasferire informazioni. Per l’ortofrutta questo significa mettere insieme protezione del prodotto, funzionalità logistica, comunicazione e tracciabilità".

E sul ruolo del cartone ondulato: "Il cartone ondulato ha una superficie e una flessibilità che gli consentono di svolgere più funzioni contemporaneamente. Può proteggere il prodotto, facilitare la movimentazione, comunicare origine e qualità, ospitare contenuti digitali e accompagnare il prodotto nei diversi canali di vendita. La sfida sarà progettare imballaggi sempre più efficienti e coerenti con i principi del circular design".

Il futuro del retail è quindi già iniziato? "Sì - conclude Claudio Dall'Agata - Il titolo The Next Now lo dice in modo molto efficace, non stiamo parlando di una prospettiva lontana, ma di innovazioni che stanno già entrando nei processi commerciali. Anche per il packaging, e quindi per gli imballaggi ortofrutticoli, il futuro non è un’ipotesi: è una trasformazione già cominciata".

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