Politiche agricole

08 gennaio 2026

Mercosur: Coldiretti e Confagricoltura contrarie all'accordo

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Il ministro Francesco Lollobrigida: "Con garanzie su agricoltura pronti al sì sul Mercosur". Una sorta di apertura all'accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, che riunisce Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay dopo oltre 25 anni di negoziati. Ma cosa ne pensano le associazioni di categoria? La posizione di Confagricoltura e Coldiretti. 


Confagricoltura: apprezziamo impegno di von der Leyen, ma nessuno scambio tra fondi Pac e Mercosur

Bene l’iniziativa della presidente della Commissione Ue Von der Leyen, ma nessuno scambio tra fondi della Pac e Mercosur: gli accordi commerciali devono basarsi sulla reciprocità e salvaguardare nel tempo l’agricoltura europea

Per Confagricoltura è apprezzabile l’attenzione al settore dimostrata dalla presidente von der Leyen, i commissari e i ministri, in particolare del nostro governo e del ministro Francesco Lollobrigida a cui vanno i nostri ringraziamenti per il continuo impegno a tutela dell’agricoltura italiana, anche con la convocazione dell’incontro odierno a Bruxelles, ma ci sono elementi importanti che devono essere ancora chiariti. A partire da come queste risorse potranno essere riservate agli agricoltori al fine di mantenere il bilancio inalterato.

Rimangono quindi forti dubbi sul mantenimento del carattere europeo della Pac, che non deve nazionalizzarsi indebolendo il carattere unico del mercato Ue e creando distorsioni di concorrenza tra gli agricoltori. Così come le misure proposte sulla reciprocità non sono sufficienti. I metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticità da superare negli accordi bilaterali. Sarà fondamentale costruire un sistema di controlli nelle dogane per tutelare la produzione europea rispetto a quei prodotti che potrebbero avere residui vietati in Europa. Apprezziamo invece le aperture su un’ulteriore semplificazione delle norme e la sospensione delle tariffe sui fertilizzanti previste dal CBAM.

La grande mobilitazione del settore primario lo scorso 18 dicembre a Bruxelles, con il Copa e il presidente Giansanti a capo della manifestazione, ha evidenziato come la posizione della Commissione avanzata nei mesi scorsi fosse lontana dal garantire la sicurezza alimentare, la tenuta delle imprese agricole e il futuro delle aree rurali europee. L’Italia – conclude Confagricoltura - è stata tra i primi Paesi ad evidenziarlo. L’impegno della Confederazione continua in questa direzione.

Coldiretti e Filiera Italia uniti nell'opposizione all'accordo 

Coldiretti e Filiera Italia ribadiscono la loro opposizione alla firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità e quindi che valgano per i produttori che esportano in Europa le stesse regole imposte agli agricoltori europei. “Si tratta di un principio che deve valere in ogni accordo e su ogni prodotto agricolo e agroalimentare importato – ha affermato il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini - con il divieto di ingresso nell’Unione europea di alimenti ottenuti con sostanze e tecniche bandite da anni nei nostri campi e nelle nostre stalle”.

L’accordo Mercosur è un favore della Von der Leyen e dei suoi tecnocrati di Bruxelles ai grandi gruppi industriali multinazionali stranieri, a partire dalle aziende tedesche del settore chimico come Bayer e Basf, consentendo di esportare con maggiore facilità fitofarmaci vietati da tempo nell’Unione europea, i quali finirebbero per rientrare nei piatti dei consumatori proprio attraverso le importazioni agevolate dall’accordo.

Coldiretti e Filiera Italia sottolineano che non è sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto ieri dalla Commissione europea, ricordando che oggi i controlli si fermano in media a circa il 3% delle merci in ingresso e l'aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei. Per questo le due organizzazioni rilanciano la necessità di riconoscere a Roma, già candidata dal Governo italiano, la sede dell’Autorità doganale europea, considerando che l’Italia detiene il primato europeo della sicurezza alimentare.

Controlli al 100% dei prodotti

Alla luce di tali criticità, le due organizzazioni rilanciano la richiesta al Governo italiano di prevedere fin da subito controlli al 100% degli alimenti provenienti dal Mercosur e da aree a rischio, al fine di garantire la piena tutela della salute dei cittadini e condizioni di reciprocità regolatoria rispetto agli standard europei.

“Inoltre – continua Vantini – serve un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall’obbligo di etichettatura con indicazione chiara del Paese di origine su tutti i prodotti alimentari, per consentire ai cittadini scelte consapevoli e difendere il vero made in Italy”.

In quest'ottica, Coldiretti e Filiera Italia chiedono anche l’abolizione della regola sull’origine basata sull’ultima trasformazione, l’inganno intollerabile consentito oggi dal codice doganale, che consente di far diventare “italiani” prodotti che non lo sono, alterando la concorrenza, confondendo i cittadini consumatori e favorendo pratiche che danneggiano le nostre filiere. Coldiretti continuerà con i propri soci e le bandiere gialle nelle forti azioni di mobilitazione e presidio di porti, frontiere e valichi come fatto contro gli ingressi al Brennero di carne, prosciutti e ortofrutta, con il pomodoro cinese a Salerno, con l’olio a Civitavecchia o il grano a Manfredonia.

Lollobrigida, soglia prezzi meccanismo di salvaguardia scenda al 5%

In serata, poi, la puntualizzazione del ministro in una nota: “Ieri a Bruxelles, in rappresentanza del Governo italiano, ho assunto posizioni chiarissime a tutela del nostro sistema, perché le aziende italiane possano essere sempre più competitive e forti sui mercati. Proprio per questa ragione abbiamo chiesto e ottenuto dall’Europa garanzie economiche sulla Pac fino a qualche settimana fa impensabili, queste risorse permetteranno ai nostri agricoltori di avere il giusto sostegno per le loro attività". 

"A fianco di questo, sul Mercosur abbiamo posto delle condizioni per migliorarlo nettamente e abbiamo ottenuto importanti risultati che lo rendono più vantaggioso. Ancora oggi, però, ci impegniamo a chiedere e ottenere risultati ulteriori per garantire il sistema agricolo italiano ed europeo. L’Italia aveva contribuito ad ottenere tra le altre cose l’adozione di un meccanismo di salvaguardia contro le perturbazioni che l’apertura dei mercati avrebbe potuto creare. Le autorità europee avevano fissato la soglia di entrata in azione di questo meccanismo qualora i prezzi fossero scesi dell’8%. Abbiamo chiesto ufficialmente anche nella riunione di ieri, e contiamo di ottenere, che la soglia scenda al 5% così come anche il parlamento europeo aveva indicato”. 


Fonte: Coldiretti, Confagricoltura, Masaf

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