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28 maggio 2026

Mattarella: 25 Cavalieri del Lavoro, 3 per Gdo e ortofrutta

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Il 27 maggio 2026 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato i decreti con cui, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e di concerto con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sono stati nominati 25 nuovi Cavalieri del Lavoro.

Tra gli insigniti, tre sono particolarmente rilevanti per il nostro settore: Giangiacomo Ibba, nella sezione Terziario Grande distribuzione (Sardegna); Bruno Piraccini, nell’Industria ortofrutticola (Emilia-Romagna); e Giuseppa Vitale, nel Terziario Commercio al dettaglio alimentare.

Il ministro Lollobrigida: “Centralità del settore agroalimentare”

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per aver tenuto in così alta considerazione, anche in questa occasione, il mondo dell’agricoltura e le produzioni legate alla qualità del made in Italy. La presenza di autorevoli esponenti del settore primario e della trasformazione agroalimentare tra i nuovi insigniti dell’onorificenza è il segno tangibile della centralità che questo settore riveste per l’economia, l’identità e il futuro dell’Italia".

"Rivolgo le mie più vive congratulazioni a tutti i nuovi Cavalieri del Lavoro. Un riconoscimento prestigioso che premia l’eccellenza, la dedizione e la capacità d’impresa di donne e uomini che fanno grande la nostra bella Italia. A tutti loro giungano i miei migliori auguri, con la certezza che continueranno a essere un modello di innovazione, sostenibilità e crescita per l’intero sistema produttivo italiano”.

Ibba, il patron di Crai e Tuttigiorni

Giangiacomo Ibba, classe 1976 e originario di Oristano, è presidente del gruppo F.lli Ibba, realtà nata nel 1950 come azienda familiare specializzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari. Oggi il gruppo è uno dei principali operatori della Grande distribuzione organizzata in Sardegna e nel Centro Italia, proprietario dei marchi Crai e Tuttigiorni.

Dal 2003 Ibba è alla guida dell’azienda, accompagnandone l’espansione attraverso l’ingresso nel settore cash&carry con l’insegna “Centro Cash”, l’acquisizione del Cedi Crai Tirreno – tra i maggiori centri distributivi del network Crai – e della catena di supermercati Gieffe. È anche presidente di Abbi Group, società proprietaria dei supermercati Tuttigiorni.

Oggi il gruppo opera con cinque insegne commerciali, di cui due proprietarie, e conta 311 punti di vendita tra diretti e affiliati, 11 piattaforme logistiche e circa 150.000 metri quadrati di superficie commerciale. Detiene il 25% del mercato della grande distribuzione in Sardegna e occupa direttamente 1.750 dipendenti.

Piraccini, Orogel e la filiera ortofrutticola integrata

Bruno Piraccini, cesenate, è cofondatore e presidente di Orogel, azienda leader nel mercato dei vegetali freschi surgelati. La cooperativa agricola è nata a Cesena nel 1967 su iniziativa di 11 agricoltori. Sotto la sua guida Orogel ha sviluppato un modello integrato di filiera agricola e trasformazione industriale.

Oggi il gruppo riunisce 5 cooperative e 1.675 soci agricoli, coltiva circa 9.500 ettari e opera con 3 stabilimenti produttivi (Cesena, Policoro, Ficarolo), 5 magazzini e 14 centri di ritiro. Commercializza ogni anno oltre 148.000 tonnellate di prodotto. Negli ultimi 10 anni ha investito circa 300 milioni  in logistica, sostenibilità e ampliamenti. Occupa 2.420 dipendenti, di cui 1.340 diretti.

La nomina di Piraccini è un riconoscimento per il modello di filiera ortofrutticola integrata che Orogel rappresenta, con forte radicamento in Emilia Romagna e presenza in altre aree del Paese.

Vitale, Prezzemolo & Vitale e il commercio alimentare al dettaglio

Giuseppa “Giusi” Vitale, imprenditrice palermitana, è Ceo di Prezzemolo & Vitale, azienda familiare nata nel 1984 dalla fusione di una piccola drogheria di quartiere con un piccolo supermercato. Oggi è un punto di riferimento per il retail alimentare di qualità in Sicilia e oltre.

L’azienda è gestita dalla famiglia Prezzemolo-Vitale: Giusi Vitale, il marito Giuseppe Prezzemolo (controllo qualità e freschi) e i figli Salvatore (finanza e sviluppo), Vincenzo (marketing e comunicazione) e José (risorse umane).

Prezzemolo & Vitale conta 10 punti di vendita a Palermo e 6 a Londra (nei quartieri di Chelsea, Notting Hill e nel Borough Market), oltre a un e-commerce che spedisce in tutta Italia. L’azienda si distingue per la selezione di prodotti di nicchia, eccellenze siciliane e nazionali, arredi di design e un forte legame con la comunità locale.

La nomina di Vitale è un riconoscimento per l’imprenditoria femminile, il retail alimentare di qualità e la capacità di esportare il gusto siciliano in mercati internazionali come Londra.  “Premiata la fatica di donna. E non abbiamo mai pagato il pizzo”, afferma dalle pagine de La Rebubblica.

Tre imprenditori, tre modelli per il settore

Le tre nomine rappresentano tre modelli distinti ma complementari per il settore ortofrutticolo e alimentare: Ibba incarna la Grande distribuzione organizzata con forte radicamento territoriale, gestione familiare e crescita attraverso acquisizioni e reti di affiliati; Piraccini rappresenta la filiera ortofrutticola integrata, dalla cooperativa agricola alla trasformazione industriale, con investimenti in sostenibilità e logistica; Vitale simboleggia il commercio al dettaglio alimentare ("La piccola grande distribuzione organizzata, dice Eleonora Graffione, Ad Coralis, ndr) in contesti complessi, con una visione che unisce territorio, imprenditoria femminile e dimensione internazionale.

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