Massimo Cristiani esprime soddisfazione per la fiducia accordata dal CePa (Centro per la documentazione delle patate) che lo aiuterà a portare avanti con forza quelle attività che debbono favorire la crescita e lo sviluppo di una pataticoltura organizzata e di qualità.
Il CePa ha infatti tra le proprie attività il compito di coordinare e vigilare sulle attività della Borsa Patate, costituita per rilevare, indicare e formare i prezzi, nonché indicare le migliori strategie da adottare con le modalità e i tempi previsti dal contratto quadro sottoscritto dai commercianti, dalle cooperative e dall’associazione dei produttori.
Anni complessi per la pataticoltura
“La mia nomina - commenta Massimo Cristiani - avviene in un momento cruciale per il settore, dopo un 2025 molto difficile per la produzione europea a causa della sovrapproduzione. Per la nostra pataticoltura, che aderisce al contratto quadro e al conto deposito, l’immissione del prodotto sul mercato ha fornito risultati economici molto positivi grazie all’importante lavoro coordinato dal CePa e dagli stessi firmatari del contratto quadro, che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi programmati durante la scorsa campagna e di guardare con fiducia alla prossima".
"Tutto questo grazie anche alle linee di patate premium quali Selenella, la Patata di Bologna Dop e Iodì, che hanno trainato le patate di filiera, a loro volta garantite dalle certificazioni Global Gap Grasp e coltivate secondo i metodi della produzione integrata per soddisfare le esigenze dei consumatori che in questi anni ci hanno premiato”, conclude il neoconfermato presidente.
Fonte: CePa