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16 giugno 2026

Mango Alphonso in crisi: in India raccolti giù del 90%

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Annata nera per il Mango Alphonso, una delle varietà più pregiate dell’India. La campagna è stata infatti fortemente compromessa dagli eventi climatici nel Maharashtra, area storicamente vocata alla produzione.

Secondo quanto riportato da Reuters, sulla base di un’indagine sostenuta dal governo indiano, in alcune zone produttive come Devgad le perdite di raccolto arrivano fino all’85-90%. A incidere sono state soprattutto le condizioni climatiche anomale durante le fasi di fioritura e sviluppo del frutto, con sbalzi termici e temperature elevate.

La riduzione della disponibilità ha avuto conseguenze anche sulle esportazioni. Sempre secondo Reuters, alcuni operatori indiani hanno segnalato un calo delle spedizioni vicino al 40% rispetto alle attese della campagna.

Un prodotto premium

L’Alphonso rappresenta una varietà ad alto valore commerciale, particolarmente apprezzata sui mercati premium, ma non coincide con il mercato globale del mango.

L’India, infatti, non è tra i principali fornitori del mercato europeo del mango. Secondo i dati raccolti dal CBI – Centre for the Promotion of Imports, il ruolo principale negli approvvigionamenti europei è svolto da Paesi come Brasile, Perù e produttori dell’Africa occidentale. Nel 2024 il Brasile ha raggiunto circa 271mila tonnellate di esportazioni verso il mercato europeo.

In altre parole, la campagna difficile dell’Alphonso non dovrebbe modificare gli equilibri del mercato europeo del mango nel breve periodo. Ma rappresenta comunque un caso, perché porta alla luce le fragilità di tutta la categoria dei tropicali. 

Categoria che, lo dicono i numeri, ma anche gli scaffali, sta vivendo un momento di grande slancio: avocado, mango e altri frutti esotici continuano a guadagnare spazio nei consumi europei e, pertanto, la disponibilità del prodotto non sarà più l’unico elemento competitivo: la capacità di garantire continuità, qualità e affidabilità della fornitura sarà sempre più determinante.

Europa, cresce il mercato del mango

La vicenda indiana si inserisce dunque in un contesto di crescita della domanda europea di mango e di altri frutti tropicali. Come indicano i dati elaborati dal CBI su base GloballyCool e UN Comtrade, le importazioni europee di mango sono passate da circa 477mila tonnellate nel 2020 a 514mila tonnellate nel 2024

Nello stesso periodo i Paesi Bassi si sono confermati il principale hub europeo di ingresso, con oltre 164mila tonnellate importate nel 2024, mentre il Brasile ha rafforzato la propria posizione di primo fornitore.

La crescita riguarda una categoria che negli ultimi anni ha trovato maggiore spazio nel reparto ortofrutta, sostenuta dalla richiesta di prodotti tropicali disponibili tutto l’anno e con caratteristiche qualitative sempre più standardizzate.

Italia, importazioni in crescita per i tropicali

Anche il mercato italiano si inserisce in questo scenario. Secondo i dati Un Comtrade elaborati dalla World Bank attraverso la piattaforma Wits, nel 2023 l’Italia ha importato 18.753 tonnellate di mango, guaiave e mangostani freschi o secchi, per un valore di circa 45,1 milioni di dollari

Tra le principali origini figurano Paesi Bassi e Spagna, che svolgono anche un ruolo di piattaforme distributive europee, oltre a fornitori diretti come il Brasile. Dall’India nel 2023 sono arrivate in Italia circa 707 tonnellate della categoria mango, guaiave e mangostani. 

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