Frutta a guscio ed essiccata

27 luglio 2026

Mandorla d’Avola, il Consorzio punta alla stabilità

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È ormai alle porte la nuova stagione della mandorla d’Avola. Purtroppo non sarà quella abbondante che i produttori si aspettavano all’inizio, ma nonostante ciò, dopo l’annus horribils del 2025, il comparto si avvia verso un recupero. 

Le previsioni per la raccolta 2025

La primavera tranquilla, con una buona piovosità, e l’assenza di eventi climatici avversi durante la fioritura, avevano generato delle aspettative molto alte che purtroppo, con il passare delle settimane, si sono ridimensionate. Tra le cause possibili della mancata produzione, lo stress accumulato dalle piante negli anni passati, ma anche la prevalenza di impianti vecchi, alcuni dei quali hanno alle spalle ormai più di 30 anni. 

“Davanti a fenomeni che generano stress, le piante più giovani reagiscono in maniera diversa da quelle più vetuste. Quest’ultime vanno in sofferenza più facilmente”, spiega a myfruit.it Giorgio Cappello, presidente del Consorzio di tutela. Anche se non saranno quelli sperati, i risultati dovrebbero comunque essere soddisfacenti e si potranno raggiungere buone pezzature e volumi nella media”. 

Obiettivo: fare chiarezza

Con una previsione di produzione abbastanza incoraggiante, l’obiettivo ora è stabilizzare un mercato che l’anno scorso è arrivato a toccare l'aumento del 150% del prezzo del prodotto in guscio. 

“Il forte balzo ha spinto i confettieri a cercare materie prime alternative - sottolinea il presidente - Quest’anno, con una produzione di gran lunga superiore a quella passata, non avremo il prezzo dell’anno. Bisognerà ora recuperare il rapporto con la clientela”. 

Il Consorzio però guarda al di là della singola annata. L’obiettivo primario, spiega Cappello, è quello di arrivare a una contrattazione collettiva, valida per più anni, che metta d’accordo produttori e commercianti e che permetta di stabilizzare il prezzo e affrontare il mercato con più consapevolezza. 

“L’ipervalutazione non ha fatto bene a nessuno. Al momento non si è ancora trovata la quadra, ma il Consorzio continuerà a lavorare in questo senso. Fare chiarezza e garantire stabilità è un vantaggio per tutti. Non si tratta solo di definire un prezzo minimo, ma anche gli incentivi per il prodotto premium. Stiamo lavorando per far sedere al tavolo le parti sociali”. 

Questo, secondo Cappello, permetterebbe di dare nuovo slancio a un settore che rischia di invecchiare. “Se aggiungiamo vigore e garantiamo redditività, si può innescare un meccanismo virtuoso che può portare al rinnovamento di tutto il comparto”.

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