Negli ultimi giorni il Governo ha adottato provvedimenti importanti — dal decreto lavoro al taglio delle accise fino al Piano Casa — a beneficio di milioni di cittadini. Fiap ne riconosce il valore e l'impegno.
Tuttavia, in nessuno di questi interventi compare il settore dell'autotrasporto e della logistica, che rappresenta una componente essenziale del sistema economico nazionale: oltre il 92% delle merci movimentate in Italia, circa 120 miliardi di fatturato diretto (180 miliardi considerando l'indotto), il 10% del Pil e oltre 1,4 milioni di occupati.
L'autotrasporto non è un comparto tra gli altri: è l'infrastruttura operativa che consente il funzionamento delle filiere produttive, distributive e industriali del Paese.
Appello al governo
"Il Governo ha oggi l'opportunità di dare un segnale concreto e tempestivo, adottando entro questa settimana il provvedimento dedicato al settore e assicurando una presenza qualificata a Milano al Transpotec Logitec 2026 dal 16 al 16 maggio. Al Vinitaly e al Salone del Mobile il Governo ha garantito una presenza autorevole e trasversale — settori da 14,5 e 27,7 miliardi di fatturato. L'autotrasporto e la logistica valgono 120 miliardi, più del vino e del mobile messi insieme: è fondamentale che analoga attenzione sia riconosciuta anche al nostro settore, fattore abilitante per tutte le altre filiere del Paese", dichiara Alessandro Peron, segretario generale di Fiap.
Servono misure efficaci
In assenza di misure efficaci e immediatamente operative per le imprese, il fermo dell'autotrasporto proclamato dalla maggioranza delle associazioni di categoria — Fiap inclusa — sarà confermato. Non si tratta di una posizione pregiudiziale, ma della conseguenza di una condizione economica sempre più critica, aggravata dall'aumento dei costi energetici che continua a comprimere i margini delle imprese.
E sarà allora, quando i camion si fermeranno, che il Paese intero capirà — forse per la prima volta davvero — quanto sia essenziale chi ogni giorno muove l'Italia.
Fonte: Fiap