Le città si stanno ripopolando dopo le ferie ma sui mercati la domanda è ancora contenuta. La produzione degli ortaggi in una fase di transizione tra la produzione estiva e autunnale. In questo scenario torna a fare chiarezza La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, per aiutare i consumatori a orientarsi tra prezzi e prodotti della settimana.
Uva abbondante, prezzi bassi
Nel comparto frutticolo, l'uva da tavola è protagonista con un'offerta ampia e prezzi in calo rispetto allo scorso anno; la campagna vede la sovrapposizione tra le varietà estive in uscita, come la Vittoria e le prime uve autunnali, tra cui l'Italia e il Pizzutello. La domanda è orientata soprattutto verso le varietà senza semi, che si trovano tra 2,50 e 3,00 euro, mentre il Pizzutello si attesta sui 2,40 euro.
Meloni verso la fine
I meloni sono agli sgoccioli ma le temperature ancora calde tengono in alto la domanda. In particolare, la varietà retata è disponibile all’ingrosso intorno a 1,20 euro mentre il liscio intorno a 1,60-1,80 euro. Le susine procedono con le varietà tardive a prezzi nella media del periodo ma in calo dell’8-10% rispetto ad un anno fa.
Le varietà tardive delle pesche, tra cui le prime siciliane, confermano una buona qualità con quotazioni tra 1,50 e 1,80 euro (-18% in un anno). Fanno il loro ingresso, infine, le pere estive. Nello specifico, la varietà Carmen all’ingrosso è disponibile intorno a 1,80 euro, la Coscia a 1,90 euro, mentre le prime William nazionali che si affacciano sul mercato a 2,20 euro.
Ortaggi in aumento
Sul fronte degli ortaggi, settembre conferma la tipica fase di transizione tra le produzioni estive e quelle autunno-invernali, con una tendenza generale all'aumento dei prezzi. Tra i prodotti consigliati della settimana regge bene la produzione delle melanzane, ancora in pieno campo fino a metà ottobre, con prezzi stabili tra 1,10 e 1,50 euro a seconda della varietà.
Con l'arrivo di settembre, le zucche fanno il loro ingresso stagionale: la Butternut si trova intorno a 1,20 euro, mentre la Delica si attesta sui 1,50 euro, quotazioni medio-alte per il periodo. Per quanto riguarda le lattughe e gli altri ortaggi a foglia, penalizzati dai ritardi nelle semine causati dalle alte temperature di agosto, i prezzi sembrano comunque tenere confermandosi tra 2.00 e 2,40 euro a seconda della varietà. Il cavolo cappuccio, prodotto tipicamente autunno-invernale già disponibile nei mercati all’ingrosso, è ora disponibile intorno a 1,00 euro/kg. In riduzione la produzione di carote che registrano prezzi all’ingrosso in leggero aumento, intorno a 1,30 euro/chilo.
Fonte: Bmti e Italmercati