L'Organizzazione di produttori Joinfruit di Verzuolo (Cuneo), certificata per la parità di genere nel 2024 da Csqa, conferma l’impegno per il periodo 2025-2026, consolidando il percorso avviato e ampliandolo, grazie a un piano di comunicazione strategico pensato per diffondere internamente ed esternamente le attività dell’Op finalizzate a costruire una cultura e un ambiente di lavoro equo e inclusivo.
Nel corso del primo anno di certificazione, Joinfruit ha mosso i primi passi di questo percorso di cambiamento, ponendo le basi per una strategia più articolata. Infatti, dopo una prima fase di avvicinamento, l’Op piemontese ha iniziato a tradurre i principi e i requisiti della norma in azioni concrete all'interno dell'organizzazione, avviando buone pratiche per rendere la parità di genere una realtà viva e operativa, integrata nei processi, nel linguaggio e nella cultura aziendale.
Una comunicazione su più fronti
Il nuovo piano di comunicazione è la testimonianza di questa visione. "Per noi è fondamentale veicolare in modo trasparente, sia internamente sia esternamente, quanto l'azienda stia facendo in questo ambito – commenta Bruno Sacchi, direttore di Joinfruit - Per questo, abbiamo lavorato su tutti i possibili strumenti di comunicazione a disposizione della nostra Organizzazione di produttori".
Si va così dalla newsletter interna alla formazione per i dipendenti, dal materiale visivo negli spazi comuni, per promuovere il linguaggio inclusivo e sensibilizzare il personale, fino al report annuale sulle attività formative inviato agli stakeholder, ai comunicati stampa, ai canali social e alla revisione dei contenuti testuali dei siti aziendali, delle brochure e di tutti i materiali di comunicazione. "L’obiettivo del piano strategico di comunicazione è condividere l'avanzamento del nostro percorso, ma anche divulgare buone pratiche e promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione", ha aggiunto.
Bruno Sacchi, direttore di Joinfruit
La formazione delle risorse umane
In questa cornice, un ruolo cruciale è stato rivestito dall'incontro formativo annuale sul tema, realizzato da UomoeAmbiente, società benefit di servizi di consulenza e formazione. All'evento hanno partecipato tutte le figure professionali di Joinfruit che svolgono attività amministrative e di supporto.
La formazione ha rappresentato un’occasione di approfondimento di alcuni dei temi chiave relativi alla parità di genere e all'inclusione: si è parlato di bias cognitivi, inferenze e distorsioni quali l'effetto Horn e l'effetto gregge, soffermandosi in modo particolare sul valore del linguaggio e delle parole che si scelgono per comunicare il proprio pensiero. Infine, si è discusso della violenza nei luoghi di lavoro, specificatamente di mobbing e stalking, e di come produrre un concreto cambiamento culturale.
La conferma della certificazione Uni/Pdr 125:2022, affiancata alla strategia di comunicazione e alla formazione mirata, testimonia l’impegno di Joinfruit a tradurre i principi di parità in cambiamenti culturali e operativi duraturi all'interno dell'Op.
"La parità di genere è un pilastro strategico del nostro futuro - conclude Sacchi - Per questo motivo siamo determinati a proseguire questo cammino, così da rappresentare un modello di inclusione e rispetto che possa portare valore non solo alla nostra azienda, ma all’intera filiera ortofrutticola".
Con questo obiettivo in mente, nel 2026 sarà dedicata una particolare attenzione alla gestione della genitorialità, e nella fattispecie alla parità di congedi, al piano di reinserimento post-congedo, al piano di engagement per i genitori e al piano di gestione della maternità, pre, durante e post, puntando anche a realizzare un welfare aziendale specifico per chi diventa genitore.
Fonte: Joinfruit