Aziende e Persone

31 luglio 2026

Innovazione, marca, multicanalità: il melone Don Camillo

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La stagione del melone 2026 per Agricola Don Camillo, azienda emiliana di Brescello, si sta distinguendo per consumi sostenuti, confermando ancora una volta il ruolo del melone come uno dei frutti simbolo dell’estate e tra i più apprezzati dai consumatori, complice il caldo che ha accompagnato gran parte della stagione. 

Anche dal punto di vista produttivo i risultati sono stati molto positivi, sia sul piano qualitativo sia per la continuità delle forniture, con performance soddisfacenti per tutte le varietà. Nelle ultime settimane, però, temporali e grandinate hanno colpito alcune aree produttive compromettendo una parte importante delle varietà tardive. Questo determinerà una minore disponibilità di prodotto nel mese di agosto, con volumi inferiori rispetto a quelli inizialmente previsti. 

Per comprendere meglio l’andamento della campagna, le prospettive di mercato, la promozione e il ruolo delle nuove varietà, myfruit.it ha intervistato Ettore Cagna, presidente di Agricola Don Camillo.

Nel dettaglio quali le conseguenze sulla disponibilità di prodotto?

Le principali conseguenze riguarderanno la disponibilità di prodotto nelle prossime settimane. Le varietà che hanno risentito maggiormente della situazione sono il melone retato e il melone liscio, in particolare nelle produzioni tardive. Questo comporterà una riduzione dei volumi disponibili nel mese di agosto e una quota di prodotto che non potrà essere destinata alla commercializzazione a causa dei danni subiti. Noi cerchiamo sempre di garantire continuità qualitativa e quantitativa ai partner della Gdo, ma il clima resta la variabile più difficile da prevedere e gestire.

Campagna melone: importazioni, stagionalità, territori. Come si struttura oggi il vostro calendario?

Ormai da anni presidiamo un’ampia finestra di commercializzazione del melone, con l’obiettivo di garantire continuità di fornitura lungo gran parte dell’anno. La campagna prende avvio con la commercializzazione in controstagione di meloni retati e gialletti dall’Honduras, varietà che, per caratteristiche agronomiche e tenuta del prodotto, sono particolarmente adatte al trasporto via nave

In seguito si passa alla produzione nazionale, a partire dalla Sicilia, dove quest’anno l’avvio della campagna ha registrato un leggero ritardo a causa di alcune condizioni climatiche avverse che hanno compromesso i primi trapianti.


La produzione estiva si sviluppa poi tra gli areali del Nord Italia e la Puglia. Per la campagna 2026 abbiamo incrementato la produzione di melone retato, melone liscio e Limelon, affiancando questa crescita al consolidamento delle superfici coltivate a Dino e Piel de Sapo. Una scelta che ci consente di ampliare l’offerta e garantire continuità di fornitura lungo tutta la stagione. La campagna si conclude generalmente a settembre, mentre il Piel de Sapo, grazie al suo ciclo più tardivo, può estendere la disponibilità di prodotto fino al mese di ottobre.

Le varietà innovative Dino, Froggy e Limelon stanno dando i risultati attesi?

Assolutamente sì. Don Camillo è specialista nella produzione di melone retato e melone liscio da oltre vent’anni. Negli ultimi anni abbiamo investito molto anche nello sviluppo di nuove varietà distintive, lavorando per raggiungere standard qualitativi elevati e costanti. I risultati ottenuti sono molto incoraggianti e il riscontro da parte dei consumatori è estremamente positivo, a conferma dell’apprezzamento verso prodotti che sanno coniugare gusto, qualità e innovazione.

Quest’anno avete anche rinnovato il sistema di marca. Cosa è cambiato?

Nell’ultimo anno abbiamo lavorato per semplificare e rendere più coerente la nostra identità di marca. La scelta è stata valorizzare il brand Don Camillo come elemento distintivo dell’intera offerta, così da garantire maggiore continuità e riconoscibilità sul punto vendita durante tutto l’anno e trasferire a tutta la gamma il valore di un marchio che da anni rappresenta una garanzia di qualità per clienti e consumatori.

Oggi, infatti, la nostra presenza sul mercato non si limita alla stagione estiva, ma si estende a diverse categorie ortofrutticole lungo 12 mesi. In quest’ottica abbiamo anche rinnovato il packaging, mantenendo marchi specifici soltanto per le referenze più innovative come Dino, Limelon, Froggy e Cometa.

Quali attività e operazioni di marketing avete realizzato in questi ultimi mesi?  

Abbiamo completato 220 giornate di iniziative in‑store promotion con degustazioni focalizzate sulle nuove varietà. Abbiamo lavorato su oltre 50 punti vendita con progetti di category management.

La campagna pubblicitaria è stata rinnovata, abbiamo ampliato il focus alle tre varietà innovative. È una campagna multicanale: TV, piattaforme streaming, digital, social network, content creator. Il consumo dei media è sempre più frammentato: Baby Boomer, Millennial, Gen Z e così di seguito. Per intercettare i più giovani abbiamo usato content creator, ma siamo presenti anche su piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime.

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