Ingrosso

12 febbraio 2026

Ingrosso piccoli frutti: cresce la domanda per San Valentino

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San Valentino fa aumentare la richiesta e la vendita dei piccoli frutti. Soprattutto le fragole, ma anche i lamponi e si regolano pure i mirtilli con confezioni naturalmente a forma di cuore. Cresce la presenza del prodotto italiano con la presenza anche dei mirtilli.  Myfruit.it ha contattato i grossisti di Bergamo e Napoli ed elaborato le rilevazioni di Bmti e quelle del mercato di Verona e Torino. 

Fragole in calo rispetto al 2024 

Edizione speciale per San Valentino della Borsa della Spesa a cura di Bmti e Italmercati dedicata alle fragole. "Si registra un generale anticipo della campagna favorita da un autunno eccezionalmente caldo, che ha accelerato i cicli biologici nelle aree meridionali portando a un aumento dell’offerta rispetto alla media storica del periodo. Nei mercati sono presenti la varietà lucana, con prezzi all’ingrosso che oscillano tra i 7,00 e i 7,50 euro il chilo, posizionandosi su una fascia leggermente superiore rispetto alle fragole provenienti da Campania, Sicilia e Calabria, le cui quotazioni si attestano mediamente intorno ai 6 euro. In generale, rispetto allo stesso periodo del 2025, si riscontra un calo del prezzo all’ingrosso dell’8%"

Insomma, all'abbondanza dell'offerta non corrisponde ancora una risposta della domanda. Secondo l'analisi di Bmti: "Risulta ancora bassa poiché psicologicamente influenzata dalle condizioni meteorologiche poco favorevoli, che non invogliano il consumatore ad acquistare prodotti tipicamente primaverili. Infine, sul fronte della qualità, la limitata esposizione solare degli ultimi tempi impedisce ancora il raggiungimento di un livello ottimale, sebbene il prodotto sia già abbastanza buono".

Parlano i grossisti da Napoli a Bergamo

Vincenzo Nocerino dal mercato di Napoli della ditta Primi Exotic Fruit traccia uno scenario vivace: “In questo periodo, con San Valentino, i lamponi hanno subito un aumento di prezzo. I mirtilli arrivano oltre che dal Perù dal Marocco: siamo sui 12–13 euro il chilo. Arrivano anche dalla Spagna e poi seguiranno gli italiani, dalla Basilicata. I lamponi italiani sono già presenti, da Policoro, insieme a prodotto marocchino e portoghese. Siamo sui 22–25 euro al chilo”. Fragole da Basilicata e Sicilia. "Lavoro bene con le fragole Candonga, il prodotto di Policoro si attesta sui 7–7,50 euro il chilo, con disponibilità fino a giugno e una buona shelf life. “Poi bene le fragole di Marsala, sui 5 euro il chilo".

Federico Fapanni, operatore della ditta Ortobergamo attiva nel mercato all’ingrosso di Bergamo, ci offre le quotazioni dei piccoli frutti della Basilicata: "Lamponi a 25 euro, le more a 24 euro mentre i mirtilli si fermano a 21 euro. Lamponi bene la produzione, meno invece per more e mirtilli a causa del brutto tempo".

Le quotazioni al mercato di Verona

Al mercato ortofrutticolo di Verona, dove le produzioni di origine italiana continuano a mantenere quotazioni elevate, mentre i mirtilli dal Perù si confermano su livelli più contenuti. Il quadro delle fragole, come spesso accade in questa fase della stagione, è invece molto articolato, con differenze marcate tra categorie e provenienze.

I lamponi italiani restano tra i prodotti più cari del comparto, con valori compresi fra 21,5 e 22,5 euro il chilo. I mirtilli peruviani si collocano tra 13,5 e 14 euro il chilo. 

Stabili e su livelli alti anche le more italiane, che oscillano fra 19 e 20 euro il chilo, mentre il ribes, anch’esso di origine italiana, si muove in un intervallo compreso tra 16 e 18 euro il chilo.

Molto più variegato il panorama delle fragole, dove la Basilicata guida l’offerta con una gamma ampia di categorie: si va dai 3,5–4 euro il chilo per la seconda categoria, ai 5–5,5 euro il chilo per la prima, fino ai 6–6,5 euro il chilo per l'extra. Le fragole campane mostrano prezzi più contenuti, con valori che spaziano dai 2,4–2,9 euro il chilo per la seconda  ai 3,3–3,8 euro il chilo per la prima, fino ai 4,5–5,5 euro il chilo per l'extra. La Sicilia completa il quadro con un’offerta altrettanto diversificata: 5,5–6 euro il chilo per l'extra, 2,5–3 euro per la seconda e 4–4,5 euro per la prima

Le quotazioni al mercato di Torino 

Fragole in evidenza e quotazioni differenziate in base all’origine. La Basilicata guida il segmento con valori compresi tra 6 e 7 euro il chilo per il prodotto in vaschette di prima mentre le fragole di origine campana e siciliana si collocano su livelli più bassi, fra 4 e 6 euro il chilo, riflettendo una disponibilità più ampia e una qualità eterogenea.

Nel comparto dei frutti di bosco, i lamponi di origine Portogallo mantengono prezzi elevati, oscillando tra 22 e 23 euro il chilo. Più morbido il mercato dei mirtilli dal Perù, che si muovono in un intervallo compreso fra 13,5 e 14,5 euro il chilo.

Le more di rovo provenienti dal Messico restano su valori alti, tra 21 e 22 euro il chilo, mentre il ribes rosso italiano conferma un posizionamento stabile, con quotazioni comprese fra 17 e 18 euro il chilo.

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