L’appuntamento settimanale con il Planner Uva di myfruit.it mette a confronto l’andamento dei prezzi dell’uva da tavola nei cestini standard dell’e-commerce italiano. L’analisi considera le settimane dalla 36 alla 40 e raffronta i trend delle campagne 2024, 2025 e 2026.
Alla settimana 40, il quadro evidenzia un mercato differenziato. Il 2026 supera i livelli raggiunti nelle due annate precedenti per l’uva bianca con semi e per l’uva rossa con semi.
La rossa senza semi rimane invece la tipologia con la quotazione più elevata, mentre l’uva nera con semi prosegue la sua discesa e si porta al di sotto dei prezzi rilevati nel 2024 e nel 2025.
Bianca con semi in rialzo
L’uva bianca con semi mostra il movimento più evidente della rilevazione. Dopo quotazioni prossime a 2,9 euro/kg tra le settimane 38 e 39, nel 2026 il prezzo medio sale a 3,56 euro/kg alla settimana 40.
Il dato supera sia il 2024, che alla stessa settimana si colloca intorno a 2,9 euro/kg, sia il 2025, vicino a 3,2 euro/kg. Dopo un avvio stagionale sotto i valori dell’anno precedente, la curva del 2026 cambia quindi passo e si porta sopra i due riferimenti storici.
Rossa con semi, recupero netto
Anche l’uva rossa con semi chiude la settimana 40 con un recupero. Il prezzo medio passa da circa 2,4 euro/kg nella settimana 39 a 3,2 euro/kg, tornando sopra i valori del 2025, poco superiori a 2,5 euro/kg, e del 2024, vicino a 3 euro/kg.
Il confronto va comunque letto tenendo presente la forte volatilità dell’annata 2024: allora la rossa con semi era partita da circa 5 euro/kg alla settimana 36, per poi scendere rapidamente sotto quota 3 euro/kg già nella settimana 37. Nel 2026, invece, il recupero arriva dopo una fase di quotazioni più contenute e in flessione.
Seedless, rossa sui livelli più alti
Tra le varietà senza semi, l’uva rossa mantiene nel 2026 il livello di prezzo più alto del monitoraggio. Alla settimana 40 la quotazione è intorno a 4,6 euro/kg, in lieve calo rispetto ai massimi della settimana 37, quando aveva sfiorato 4,8 euro/kg.
Il prezzo resta superiore a quello delle altre tipologie monitorate e, nel confronto con la stessa settimana degli anni precedenti, si colloca sopra il 2024, poco sotto 4,3 euro/kg, e il 2025, circa 4,4 euro/kg. La tenuta del segmento conferma il posizionamento premium della rossa senza semi rispetto alle referenze con semi.
L’uva bianca senza semi, invece, continua a calare nel 2026: dai circa 4,4 euro/kg della settimana 36 scende a poco meno di 3,8 euro/kg alla settimana 40. Il valore resta inferiore a quello rilevato nella stessa fase del 2024 e del 2025, entrambi oltre quota 4 euro/kg.
Nera con semi in calo
La dinamica più debole riguarda l’uva nera con semi. Nel 2026, dopo valori compresi fra circa 3,5 e 3,6 euro/kg nelle settimane dalla 36 alla 38, il prezzo medio si riduce a circa 3 euro/kg alla settimana 39 e a 2,5 euro/kg alla settimana 40.
La quotazione risulta nettamente più bassa rispetto a entrambe le campagne precedenti: nella settimana 40, il dato era intorno a 4 euro/kg nel 2024 e poco oltre 3 euro/kg nel 2025. Il segmento nero con semi è dunque quello che, nel confronto triennale, mostra il ridimensionamento più marcato.
Mercato a più velocità
Il confronto alla settimana 40 restituisce una stagione 2026 con andamenti divergenti tra le diverse tipologie. Bianca e rossa con semi recuperano e superano i valori del 2024 e del 2025; la rossa senza semi conserva il primato delle quotazioni; la bianca senza semi resta al di sotto delle campagne precedenti; la nera con semi chiude il periodo osservato sui livelli più bassi del confronto triennale.