Logistica e Trasporti

14 settembre 2026

Grottaglie-Istanbul, nuovo cargo aereo per l’agroalimentare

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Parte il progetto per collegare l’aeroporto di Taranto-Grottaglie con Istanbul attraverso un servizio cargo dedicato alle merci. La connessione, inizialmente con frequenza settimanale, è stata inserita dalla Regione Puglia in un progetto sperimentale per rafforzare la filiera logistica agroalimentare e sostenere l’internazionalizzazione delle imprese. 

L’avvio operativo è indicato per il 3 ottobre 2026. Il servizio sarà operato da Poste Air Cargo, mentre Istanbul fungerà da punto di connessione con il network di Turkish Cargo

Il post sui social

A dare diverse informazioni circa il nuovo servizio è il post apparso sulle pagine social di di Aeroporto Magna Graecia di Taranto, che recita così: "𝗗𝗮𝗹 3 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 2026 l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie sarà collegato con 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗴𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲, in import ed export, operato da Turkish Cargo 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹‘𝗵𝘂𝗯 𝗱𝗶 𝗜𝘀𝘁𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹. Per le imprese del centro-sud non è solo un nuovo collegamento: è un’opportunità concreta per accorciare la distanza dai principali network internazionali, ridurre i trasferimenti terrestri verso altri aeroporti cargo e rendere più efficiente la gestione delle spedizioni".

"Da Istanbul - prosegue il post - sarà possibile raggiungere oltre 300 destinazioni nel mondo, ampliando le alternative disponibili per chi opera sui mercati esteri. Per Picardi Logistic, il valore di questa novità sta soprattutto nella possibilità di costruire soluzioni più vicine alle esigenze reali delle aziende: tempi, costi, frequenze, tipologia di merce e destinazione devono essere valutati insieme, non separatamente. Un’infrastruttura logistica diventa davvero competitiva quando crea nuove opzioni per le imprese. Il cargo internazionale oggi è più vicino al sistema produttivo del Mezzogiorno. Picardi Logistic è a disposizione per valutare operatività, quotazioni e soluzioni di trasporto dedicate".

Grottaglie come piattaforma per il Mezzogiorno

Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo della vocazione cargo dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Aeroporti di Puglia ha realizzato, insieme al sub-concessionario Gesfa, un polo logistico integrato destinato al trasporto aereo delle merci. 

Per il sistema agroalimentare pugliese, la disponibilità di un collegamento diretto con un grande hub internazionale punta quindi a ridurre la distanza logistica dai mercati di sbocco. La Regione indica nella nuova infrastruttura uno strumento per rafforzare la competitività delle imprese e collegare la Puglia e il Mezzogiorno ai mercati internazionali.

Una rotta pensata per l’agroalimentare

L’elemento centrale del progetto è il sostegno alle esportazioni agroalimentari. La Regione Puglia ha presentato il collegamento proprio come strumento per lo sviluppo della filiera logistica del food pugliese, con particolare attenzione alle produzioni fresche e deperibili. 

L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese una modalità di trasporto più rapida per raggiungere i mercati esteri. Secondo la Regione, attraverso l’hub di Istanbul le aziende pugliesi potranno accedere a oltre 320 destinazioni internazionali, ampliando le possibilità commerciali verso diversi mercati.

Il progetto non è però limitato all’agroalimentare: la stessa Regione indica anche altri comparti produttivi tra i potenziali utilizzatori della nuova infrastruttura cargo. L’agroalimentare resta tuttavia il settore esplicitamente individuato come destinatario strategico dell’iniziativa. 

L’investimento della Regione

Per accompagnare la fase di avvio, la Regione Puglia ha previsto un investimento di oltre 1,3 milioni di euro nell’arco di tre anni, dal 2026 al 2028. Si tratta di un sostegno temporaneo e decrescente destinato a favorire il consolidamento dei volumi e la sostenibilità del servizio. 

Il Consiglio regionale ha inoltre precisato che il contributo è legato alla capacità di carico effettivamente utilizzata: in caso di maggiore saturazione, l’entità del sostegno pubblico viene ridotta. Dal 2029 è prevista la cessazione del contributo regionale.

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