Parte il progetto per collegare l’aeroporto di Taranto-Grottaglie con Istanbul attraverso un servizio cargo dedicato alle merci. La connessione, inizialmente con frequenza settimanale, è stata inserita dalla Regione Puglia in un progetto sperimentale per rafforzare la filiera logistica agroalimentare e sostenere l’internazionalizzazione delle imprese.
L’avvio operativo è indicato per il 3 ottobre 2026. Il servizio sarà operato da Poste Air Cargo, mentre Istanbul fungerà da punto di connessione con il network di Turkish Cargo.
Il post sui social
Grottaglie come piattaforma per il Mezzogiorno
Il progetto si inserisce nel percorso di sviluppo della vocazione cargo dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie. Aeroporti di Puglia ha realizzato, insieme al sub-concessionario Gesfa, un polo logistico integrato destinato al trasporto aereo delle merci.
Per il sistema agroalimentare pugliese, la disponibilità di un collegamento diretto con un grande hub internazionale punta quindi a ridurre la distanza logistica dai mercati di sbocco. La Regione indica nella nuova infrastruttura uno strumento per rafforzare la competitività delle imprese e collegare la Puglia e il Mezzogiorno ai mercati internazionali.
Una rotta pensata per l’agroalimentare
L’elemento centrale del progetto è il sostegno alle esportazioni agroalimentari. La Regione Puglia ha presentato il collegamento proprio come strumento per lo sviluppo della filiera logistica del food pugliese, con particolare attenzione alle produzioni fresche e deperibili.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese una modalità di trasporto più rapida per raggiungere i mercati esteri. Secondo la Regione, attraverso l’hub di Istanbul le aziende pugliesi potranno accedere a oltre 320 destinazioni internazionali, ampliando le possibilità commerciali verso diversi mercati.
Il progetto non è però limitato all’agroalimentare: la stessa Regione indica anche altri comparti produttivi tra i potenziali utilizzatori della nuova infrastruttura cargo. L’agroalimentare resta tuttavia il settore esplicitamente individuato come destinatario strategico dell’iniziativa.
L’investimento della Regione
Per accompagnare la fase di avvio, la Regione Puglia ha previsto un investimento di oltre 1,3 milioni di euro nell’arco di tre anni, dal 2026 al 2028. Si tratta di un sostegno temporaneo e decrescente destinato a favorire il consolidamento dei volumi e la sostenibilità del servizio.
Il Consiglio regionale ha inoltre precisato che il contributo è legato alla capacità di carico effettivamente utilizzata: in caso di maggiore saturazione, l’entità del sostegno pubblico viene ridotta. Dal 2029 è prevista la cessazione del contributo regionale.