Agricoltura e tecnologia sono sempre più unite per portare nel reparto ortofrutta prodotti più sani e più belli e anche più remunerativi. Per questo c'è tanto mondo agricolo negli stand di Dronitaly 2026 - dall’11 al 13 marzo 2026, all'Ex-Gam Centro Congressi di BolognaFiere, la manifestazione giunta all'undicesima edizione.
Si tratta dell’unica manifestazione internazionale in Italia dedicata alla filiera dei droni civili ad uso professionale. C'è tanto monitoraggio ambientale, protezione ma uno dei settori economici più performanti è quello della produzione agricola.
Una filiera da 168 milioni e 650 aziende
I numeri complessivi possono sembrare piccoli, ma si tratta di un fenomeno completamente nuovo anche se in Europa si contano già due milioni di droni. AI primi passi. Ma le stime presentate al convegno inaugurale fanno ben sperare: giro d'affari europeo di 14 miliardi al 2030 e di 50 tre anni dopo. Una crescita esponenziale. Ma vediamo quello che letteralmente vola oggi sui nostri cieli.
Nel 2025 i velivoli registrati sulla piattaforma d-flight hanno superato quota 148mila, mentre gli operatori attivi hanno raggiunto oltre 185mila unità, gli spazi di volo autorizzati sono in aumento. Un fenomeno in movimento anche se la crescita ha registrato uno stop nel 2025.
I dati presentati alla fiera bolognese sono estratti dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano che ha censito in Italia oltre 650 progetti di utilizzo di droni.
L'utilità dei droni per la filiera ortofrutticola
Il consumatore è sempre più attento alla qualità del prodotto, ma in reparto sempre più si leggono informazioni relativi ai metodi di produzione rispettosi dell'ambiente. E qui entrano in gioco i droni. Perché sono utili? Servono soprattutto a monitorare, intervenire e ottimizzare ovvero raccolgono dati che l’occhio umano non vede, permettono interventi mirati e riducono costi, sprechi e impatti ambientali. In pochi minuti fotografano la situazione su diversi ettari di terreno. Un gran risparmio di tempo e con dati puntuali.
Grazie alle telecamere montate sui droni è possibile valutare stress idrico, malattie, carenze nutritive e vigore vegetativo. E' possibile registrare in tempo brevi le criticità sui cui intervenire. E soprattutto in modo mirato ovvero si utilizza meno chimica ma solo quella necessaria grazie al modello di agricoltura di precisione reso possibile dai droni. Stesso discorso sul risparmio idrico, altro elemento che piace ai consumatori più attento, reso possibile dalla registrazione delle necessità delle piante. Per di più i droni sostituiscono veicoli a combustione interna riducendo quindi la quota di emissioni aziendale.
Anche questo un dato utile e importante per migliroare la reputazione aziendale.