Comunicati in sintesi

23 giugno 2026

Fragole della Val Venosta tra tradizione e innovazione

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La nuova stagione delle fragole coltivate nella Val Venosta, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, si apre nel segno di un perfetto connubio tra la lunga tradizione agricola locale e le più avanzate frontiere della modernità e dell'agricoltura intelligente

Vip, l'Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta, insieme a MEG, la società agricola cooperativa frutticoltori della Val Martello, sta infatti guidando un percorso d'eccellenza in cui i concetti di modernità, efficienza e innovazione tecnologica diventano il filo conduttore della produzione.

La svolta delle strutture rialzate

Elemento centrale e grande novità di questa stagione è l'introduzione del moderno sistema di coltivazione su strutture rialzate. 

Questo metodo innovativo orientato al futuro rappresenta una risposta concreta e promettente alle principali sfide del comparto, come l'aumento dei costi di produzione, la carenza di manodopera e la necessità di tutelare il suolo nel lungo periodo. La coltivazione su strutture rialzate consente una gestione decisamente più efficiente e mirata di acqua, nutrienti e risorse, riducendo sensibilmente

il consumo idrico e l'impiego di fertilizzanti

Oltre a garantire condizioni di lavoro nettamente più ergonomiche per i produttori e una maggiore protezione da malattie e avversità atmosferiche come piogge intense, questa tecnologia permette di ottenere frutti più puliti e di elevatissima qualità. 

La validità scientifica di questo approccio è confermata da studi condotti in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, che ne dimostrano i vantaggi tangibili in termini di redditività, produttività ed efficienza nell'utilizzo delle risorse.

Tecnologia predittiva e sensori al servizio della sostenibilità

Il cammino verso un'agricoltura sempre più intelligente si esprime concretamente attraverso l'impiego di sensoristica avanzata e tecnologie digitali direttamente nei campi di fragole. 

Attualmente è in funzione un nuovo sistema di monitoraggio che consente una raccolta dati precisa e in tempo reale su numerosi parametri agronomici essenziali, tra cui la temperatura, l'umidità dell'aria e del substrato, il pH, la conducibilità elettrica, il deficit idrico, la radiazione solare e i volumi di irrigazione e drenaggio

Come spiega Philipp Brunner, responsabile stabilimento MEG e consulente agronomico, in un futuro prossimo queste informazioni dettagliate costituiranno la base strategica per implementare modelli decisionali supportati dall'intelligenza artificiale, ottimizzando i settori critici dell'irrigazione, della fertilizzazione e della protezione delle colture. Questo costante monitoraggio si affianca ad altre soluzioni innovative già in fase di esecuzione, come la progressiva sostituzione della torba con substrati alternativi più sostenibili e l'applicazione di dosaggi ottimizzati per l’impiego di acqua e nutrienti.

I numeri di una raccolta d'eccellenza e la forza del territorio

Il cuore della produzione resta saldamente legato all'identità del territorio e al lavoro manuale delle quarantacinque piccole aziende familiari del consorzio, capaci di operare fino a 1.800 metri di quota, in un ambiente naturale e caratterizzato dall'utilizzo di acque di altissima qualità. 

In questo scenario unico, le marcate escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta, una colorazione intensa e un profilo aromatico superiore dei frutti. Per la stagione attuale, grazie anche a una primavera favorevole e alla messa a dimora di 900mila nuove piante pronte a dare i primi frutti, si stima una raccolta complessiva, compresa tra le 400 e le 450 tonnellate di fragole a partire da metà giugno. Le varietà selezionate, tra cui Aprica, Falco, Murano ed Elsanta, selezionate grazie alla loro eccellente adattabilità alle condizioni climatiche locali, garantiscono una disponibilità scalare e continua per tutto l'arco della stagione grazie alla compresenza di piante unifere e rifiorenti.

Alessio Rizzon, responsabile vendite fragole e piccoli frutti di Vip, sottolinea: “L'80% del prodotto viene destinato al mercato del Nord e Centro Italia, suddiviso equamente tra GDO e mercati tradizionali, mentre il 20% rimarrà in Alto Adige. A completare l'offerta della stagione, a partire da inizio luglio saranno disponibili anche i piccoli frutti, con una raccolta stimata di circa trenta tonnellate complessive per lamponi e mirtilli e dieci tonnellate per il ribes rosso”.

Logistica potenziata e confezionamento green

Per sostenere una campagna così ricca e diversificata, Vip ha investito in modo significativo sull'organizzazione della filiera, potenziandone l'efficienza logistica grazie alla nuova sala di confezionamento. Il cento per cento del raccolto viene rigorosamente selezionato in prima categoria, garantendo un calibro di venticinque millimetri e oltre. Lo sguardo a lungo termine del consorzio verso una filiera sempre più verde si esprime in costanti valutazioni sulla sostenibilità.

Philipp Brunner conclude: “Si sta studiando la possibilità di utilizzare pratiche virtuose quali semine mirate, creazione di nicchie ecologiche e l'impiego di insetti utili per la difesa integrata delle colture, inaugurando così una nuova stagione all'esclusiva insegna di qualità, freschezza e massima sostenibilità ambientale”.


Fonte: Vip 

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