Si è svolto dal 27 al 29 aprile a Ferrara il corso internazionale per la formazione e l’abilitazione degli ispettori fitosanitari sulle nuove procedure di cold treatment denominate Ctis-M (Cold treatment information system – Modernisation), che entreranno in vigore a partire dai primi di giugno per l’export verso gli Stati Uniti.
L'iniziativa
L’iniziativa, organizzata da Cso Italy su richiesta del Masaf, ha visto la partecipazione di sette esperti fitosanitari dell'Usda che hanno illustrato le nuove procedure operative richieste dagli Stati Uniti per il trattamento a freddo in transito delle produzioni ortofrutticole.
Al corso, rivolto su esplicita richiesta americana a ispettori provenienti da diversi Paesi europei, hanno preso parte delegazioni di Italia, Spagna, Grecia, Francia e Portogallo, per un totale di dieci partecipanti. Per l’Italia erano presenti ispettori delle Regioni Emilia-Romagna e Piemonte, accompagnati dal dott. Michele Fusillo del Masaf.
La delegazione
La delegazione statunitense, coordinata dal direttore Usda per le ispezioni fitosanitarie Prakash Hebbar, ha guidato le attività formative articolate in una prima fase teorica, dedicata all’illustrazione delle nuove procedure e alle simulazioni sul sistema Ctis-M, e in una seconda fase pratica.
La giornata conclusiva si è infatti svolta presso Afe/Unacoa, dove è stata realizzata una simulazione completa delle operazioni di cold treatment.
Grazie alla collaborazione di Dcs Tramaco e Msc, è stato allestito un container utilizzato per riprodurre fedelmente tutte le fasi operative: dalla taratura delle sonde con acqua e ghiaccio, alla rilevazione delle temperature all’interno dei pallet di kiwi, fino al posizionamento dei sensori e alla sigillatura finale del container pronto per la spedizione.
Un passaggio strategico, in vista dell’imminente avvio della nuova campagna commerciale, riguarda la possibilità per gli ispettori formati di trasferire a loro volta le competenze acquisite, contribuendo così ad ampliare rapidamente il numero di operatori abilitati nei rispettivi Paesi.
In Italia, il Masaf avvierà a breve nuove sessioni di formazione per garantire la piena operatività del sistema Ctis-M.
Particolarmente apprezzata dai partecipanti l’organizzazione del corso e il livello tecnologico delle strutture coinvolte, che hanno consentito di testare concretamente le procedure richieste dal nuovo protocollo.
“Iniziative come questa rappresentano un passaggio fondamentale per garantire continuità e competitività all’export ortofrutticolo italiano verso mercati strategici come quello statunitense - dichiara Simona Rubbi, responsabile legislazione e certificazioni di Cso Italy - Il confronto diretto con le autorità Usa e la formazione sul campo consentono agli operatori europei di adeguarsi tempestivamente ai nuovi standard, rafforzando l’affidabilità dell’intera filiera. Un ringraziamento particolare ad Afe/Unacoa, Dcs Tramaco e Msc per il supporto logistico e tecnico, la messa a disposizione dello stabilimento, del prodotto e delle attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività pratiche".
Fonte: Cso Italy