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27 maggio 2026

Esselunga, nuovo sviluppo per il format LaEsse

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Un bistrot al primo piano, elegante e dall’atmosfera retrò, con un affaccio sulla fornitissima enoteca del market interno. Una caffetteria al piano terra e poi l’ingresso nell’abituale spazio dedicato alla spesa quotidiana. Si evolve il progetto LaEsse di Esselunga con il nuovo punto di vendita in Piazza Risorgimento a Milano, inaugurato ufficialmente oggi, 27 maggio 2026.

Un unicum nato dalla location

“Abbiamo voluto onorare una zona di Milano che sicuramente è in grande fermento con una location particolare”, spiega a myfruit.it  Eugenio Neri, direttore commerciale, presente all’inaugurazione insieme a molti esponenti del management dell'azienda di Limito del Pioltello, dal direttore generale Gabriele Villa fino ad arrivare alla proprietà, con Marina Caprotti

Là dove un tempo c'è stato il ristorante Gold di Dolce & Gabbana (attuali proprietari della location) e poi anche quello dello chef siciliano Filippo La Mantia, ora nasce una vera evoluzione del format di vicinato LaEsse, che debuttò per la prima volta nel 2019, sempre a Milano, in Corso Italia.

Questo negozio è qualcosa di ancora differente rispetto agli altri, grazie alla presenza di un bistrot dove poter far colazione, pranzare, consumare un aperitivo e cenare. Per ora è un unicum” continua Neri, che sottolinea come l’idea di questo upgrade sia nato osservando la location. “Inizialmente avevamo addirittura pensato di cambiare nome, ma poi abbiamo deciso di lasciare questo brand della nostra insegna".


Un vero bistrot che punta sui giovani

Dei circa 900 metri quadrati complessivi, divisi su due piani, il bistrot al primo piano, che ne occupa poco più di 130, è l’anima di questo nuovo LaEsse con una sala da 54 posti, un’area lounge da 12 sedute e un cocktail bar

Non è un debutto nella ristorazione per Esselunga, perché con gli Atlantic Bar, nati nel 2003, il settore è già presidiato, ma è certamente un passo al gradino superiore, per offerta e ambientazione: proposta alla carta con servizio al tavolo, cucina sia contemporanea che con ricette della tradizione (sopratutto lombarda, ma non solo). E ancora: sommelier per scegliere i vini, signature drink e taglieri per l’aperitivo. 

Siamo aperti fino alle 22, ci aspettiamo molti giovani”, afferma ancora Neri. Il tutto con un’ambientazione originale: tovagliette “d’archivio” che riproducono uno storico volantino pubblicitario degli anni ’50-’60, scatti fotografici che ripercorrono la memoria di Esselunga, locandine storiche degli anni ’70 lungo le scale.


Un market completo con focus sul fresco

Il market, come d’altronde gli altri LaEsse, consente una spesa praticamente completa con 5.000 referenze all’interno di uno spazio di 450 metri quadrati, diviso su due piani, che culmina in un’enoteca con 600 referenze. Se il vino è centrale, l’offerta del fresco è fondamentale. 

La gastronomia ha quattro volte la selezione dei formaggi e dei salumi rispetto ad altri LaEsse, l’offerta di piatti pronti e IV gamma è ovviamente molto articolata e profonda, considerando il target di clientela del quartiere, si lavoratori che residenti. 

Non a caso un po’ tutti i reparti sono ben assortiti e coperti, a partire dall’ortofrutta. Nessuna cannibalizzazione con il vicino punto di vendita di Viale Piave, secondo Neri, che riaprirà, dopo la ristrutturazione, a luglio con una formula differente.


Il futuro di La Esse? Non solo Milano

A Milano i LaEsse ora sono 11, ai quali si aggiunge quello di Roma. Nuovi sviluppi? “Vogliamo incrementare la presenza nella Capitale, ma anche a Firenze e Bologna, ma non è così facile”. 

Per ora, invece, la nuova formula con bistrot dovrebbe rimanere solo questa. “È un inedito a livello nazionale”, conclude il direttore commerciale.

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