Il punto di Fruchthandel

22 marzo 2024

E’ l’eccessiva burocrazia il vero problema

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Ovunque si senta la voce preoccupata degli imprenditori che chiedono un maggiore senso delle proporzioni da parte della politica e una maggiore pianificazione e sicurezza futura per le loro attività.

Come riferisce nel suo editoriale su Fruchthandel Magazin Michael Schotten, l’associazione logistica DSLV ha recentemente riassunto in poche parole la situazione generale in Germania. Senza “una sufficiente consultazione con la comunità imprenditoriale e con un’attenzione troppo limitata alla praticabilità e alla sostenibilità finanziaria”, un progetto di riforma dopo l’altro viene portato avanti in tutta fretta in nome della protezione del clima. E a un ritmo che non solo pone gli operatori economici di fronte a compiti quasi impossibili, ma anche, in modo significativo, fa sì che i politici stessi inciampino sempre più spesso”.

Persa di vista la resilienza economica delle imprese

I “fanatici della riforma” hanno infatti perso completamente di vista la resilienza economica delle imprese. Senza creare sul mercato gli incentivi all’acquisto di cui c’è urgente bisogno, anche la resilienza delle famiglie viene valutata in modo completamente errato. Basti pensare alle costose pompe di calore o alle auto elettriche, che la persona media non può permettersi facilmente. Quando le casse dello Stato sono vuote, è comprensibile che non sia più possibile sovvenzionare nella misura effettivamente necessaria.

Ma le imprese e le famiglie non devono essere sovraccaricate, continua Schotten. In questo modo, si stronca sul nascere ogni timido impulso alla crescita e ai consumi.

Prendiamo l’esempio del trasporto merci su strada. Sarebbe molto sensato che i fondi raccolti – il pedaggio dei camion genera più di 15 miliardi di euro all’anno, che confluiscono nel bilancio federale – venissero almeno in parte reinvestiti in questo settore. E non utilizzati per colmare le lacune del bilancio. È facile comprendere il malcontento dell’industria dell’autotrasporto. Se non cambia nulla in termini di mancanza di sostegno e investimenti da parte del governo, una trasformazione ecologica del trasporto merci su strada in Germania è altrettanto irrealistica come l’obiettivo di 15 milioni di auto elettriche entro il 2030.

L’elenco degli esempi potrebbe continuare a lungo. Uno dei maggiori oneri e quindi anche fattori di incertezza è senza dubbio l’eccessiva burocrazia in quasi tutti i settori. Contrariamente a tutte le rassicurazioni, questa continua ad aumentare invece di ridursi definitivamente.

Per non parlare delle questioni amministrative

Anche l’Ue ha svolto un ruolo importante in questo senso. Le piccole e medie imprese sono quelle che soffrono di più. Non hanno le risorse per creare un nuovo reparto che si occupi delle questioni amministrative. Di solito il lavoro deve essere svolto da coloro che in realtà dovrebbero svolgere compiti completamente diversi per il successo economico, perdendo tempo prezioso.

Secondo un’indagine dell’Istituto per la ricerca sulle PMI (IfM), due terzi delle aziende tedesche si sentono oggi eccessivamente gravate dalla burocrazia governativa, in particolare dagli obblighi di rendicontazione, documentazione e conservazione. Questo dato rappresenta un aumento di 14 punti percentuali rispetto a un sondaggio analogo del 2018, e molte aziende stanno già pianificando di trasferirsi all’estero.

Eppure, ricorda Michael Schotten, una riduzione effettiva della burocrazia sarebbe il modo più efficiente per risparmiare denaro. Molti miliardi di euro che potrebbero essere sensatamente reinvestiti o utilizzati come finanziamenti. Si tratterebbe in pratica di un programma speciale di stimolo economico a costo zero che non graverebbe ulteriormente sui bilanci pubblici. Resta da vedere cosa porterà la nuova legge sullo sgravio della burocrazia in questo senso. Non dobbiamo farci troppe illusioni. Se non altro perché lo stesso ministro federale della Giustizia, Marco Buschmann, responsabile del progetto di legge, ha messo in guardia da aspettative troppo alte. Il che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Fonte: Fruchthandel magazin

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