Dit - Distribuzione Italiana, centrale delle insegne Sigma e Sisa, ha ottenuto la certificazione Uni/PdR 125:2022 relativa al sistema di gestione per la parità di genere. Il riconoscimento rappresenta la tappa più recente di un percorso avviato da tempo dall’azienda ed era uno degli obiettivi del piano di sostenibilità 2025-2027.
Un fattore determinante
La parità di genere è un fattore determinante per la crescita delle persone e, con loro, dell’organizzazione, e per garantire il miglioramento continuo in questo ambito, la Centrale ha adottato un piano articolato in sei aree di intervento: assunzione, retribuzione, carriera, genitorialità e cura, conciliazione vita-lavoro e prevenzione di molestie e discriminazioni.
A presidiarne l’attuazione è il comitato guida per la parità di genere che, con il supporto della Direzione aziendale, è incaricato di definire, monitorare e aggiornare le politiche e le iniziative aziendali in materia. L’efficacia delle misure sarà monitorata nel tempo attraverso indicatori sull’equilibrio di genere, l’equità retributiva e i programmi di welfare, oltre che con questionari periodici al personale.
Il percorso previsto dalla centrale comprende anche sessioni di formazione per rafforzare la consapevolezza e la cultura organizzativa su temi quali il riconoscimento di stereotipi e pregiudizi, l’importanza del linguaggio inclusivo per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, la prevenzione delle molestie e gli strumenti di tutela a disposizione delle vittime.
Una conferma all'impegno
L’ottenimento della certificazione è un’importante conferma dell’impegno dimostrato in questi anni da Dit con l’adozione di strumenti e politiche orientati al benessere delle persone, tra cui le misure di welfare aziendale e lo smart working.
Non si tratta però di un punto di arrivo, ma di uno stimolo a rafforzare ulteriormente le politiche di parità e a migliorare i processi interni, avviando una nuova fase di monitoraggio, aggiornamento e miglioramento continuo, in coerenza con quanto previsto dallo schema Uni/PdR 125:2022.
Già per la rendicontazione di sostenibilità alcuni indicatori avevano descritto forti progressi sulla tematica nell’ultimo triennio, ad esempio in relazione al divario retributivo di genere, il dato si è ridotto di circa 10 punti, passando dal 37,80% nel 2023 al 27,76% nel 2025, un valore ancora significativo, ma in sensibile riduzione, che riflette la crescente attenzione dell’azienda verso le pari opportunità.
Dit proseguirà quindi nel monitoraggio delle proprie politiche e nell’individuazione di ulteriori opportunità, con l’obiettivo di tradurre i principi di equità e valorizzazione delle differenze in pratiche aziendali concrete e durature.
Fonte: Dit