Politiche agricole

04 maggio 2026

Direttiva breakfast, la frutta torna protagonista

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L’Italia ha avviato il percorso verso una maggiore trasparenza alimentare con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove norme che aggiornano la disciplina di prodotti chiave per la colazione, come confetture, marmellate e succhi di frutta. 

Sebbene le regole siano già state definite, la loro applicazione pratica scatterà a metà giugno 2026, il 14 per l'esattezza. In questa data, infatti, entrerà ufficialmente in vigore il Decreto legislativo n. 207 del 30 dicembre 2025, che recepisce la Direttiva Breakfast dell'Unione europea. 

Obiettivo ultimo della nuova disciplina è quello di eliminare le ambiguità, specialmente riguardo alla presenza di zuccheri aggiunti, offrendo ai consumatori una garanzia di qualità superiore e regole più uniformi su tutto il mercato unico europeo. In altre parole, va nella direzione di privilegiare la salute e il benessere dei consumatori. 

Ecco che cosa cambia. 

Più frutta e meno zuccheri: i pilastri della nuova norma

La nuova disciplina eleva sensibilmente gli standard qualitativi per i derivati della frutta, trasformando l’etichetta in un vero certificato d’identità del prodotto. 

Per quanto riguarda le confetture, la quantità di polpa o purea utilizzata per mille grammi di prodotto finito aumenta in modo significativo, passando a un minimo di 450 grammi per la confettura semplice e di 500 grammi per la confettura extra. 

Una distinzione netta viene fatta per la marmellata, termine che sarà riservato esclusivamente ai prodotti ottenuti da agrumi, per i quali il quantitativo minimo di frutta deve essere di almeno 200 grammi per chilo.

La norma pone dei limiti anche all’uso di alcuni ortaggi: prodotti come pomodori, zucche o cetrioli, sebbene utilizzabili, non possono essere impiegati per la produzione di confettura extra quando vengono mescolati ad altre specie di frutta.

Anche il segmento dei succhi di frutta subisce una revisione profonda, mirata a favorire scelte alimentari più consapevoli e orientate al benessere. 

Viene infatti introdotta la possibilità di produrre succhi a tasso ridotto di zuccheri, a patto che la riduzione sia di almeno il 30% rispetto a un prodotto tradizionale, mantenendo comunque inalterate le caratteristiche nutrizionali e organolettiche medie del frutto d’origine. 

Inoltre, la trasparenza diventa prioritaria nella denominazione di vendita: qualora un succo sia ottenuto da concentrato o sia un miscuglio di prodotti diversi, la dicitura da concentrato o parzialmente da concentrato dovrà apparire in modo chiaro e immediatamente accanto al nome del prodotto.

GS1 Italy, il gemello digitale a colazione

Accanto alle novità normative, emerge il tema della digitalizzazione delle informazioni di prodotto. Secondo GS1 Italy, la Direttiva Breakfast non riguarda solo le etichette fisiche, ma anche quelle digitali: dal 14 giugno cambieranno infatti le informazioni disponibili sia sugli scaffali sia online, coinvolgendo confetture, miele, latte condensato o delattosato, succhi e nettari di frutta.

Le nuove etichette dovranno fornire dettagli più completi, come l’origine delle materie prime (ad esempio i Paesi di provenienza dei mieli nelle miscele), l’indicazione di ingredienti aggiuntivi ammessi e le nuove denominazioni commerciali, tra cui quelle dei prodotti a ridotto contenuto di zuccheri.

Questo implica un passaggio cruciale: non basta aggiornare il packaging fisico, ma è necessario adeguare anche i cosiddetti gemelli digitali dei prodotti, ossia le schede informative utilizzate nell’e-commerce. Il consumatore, infatti, deve poter accedere a informazioni complete e aggiornate anche quando acquista online.

In questo contesto si inserisce il servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, che consente di creare una versione digitale accurata dei prodotti fisici. Il sistema acquisisce le immagini delle confezioni e digitalizza tutte le informazioni presenti in etichetta — dagli ingredienti agli allergeni, dai claim alle certificazioni — rendendole condivisibili lungo tutta la filiera.

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